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AT THE DRIVE IN: Relationship of Command

at the drive in “Solo una faccenda nostalgica” ha affermato Omar A. Rodriguez Lopez in occasione della recentissima reunion degli At the Drive In, e la nostalgia sicuramente non manca nel cuore di chi i loro dischi li ha consumati o è rimasto sconvolto dall'energia ipercinetica dei loro live.

Sono stati sempre una band inspiegabile, questi ragazzi vissuti a El Paso, Texas. Un meltin' pot di paesi e origini diverse, mix letale di hardcore punk, groove assassini e soprattutto la ricerca di una complessità dal sapore progressivo e futuristico. Sono trascorsi dodici anni dall'energia di “Relationship of Command” , apice compositivo e ultimo lavoro di una carriera consumata in fretta, passata a scrivere tre album incendiari e a sfinirsi in innumerevoli concerti.

Un vero e proprio cavallo di troia nel mondo del rock alternativo di inizio millennio, un disco che nasconde influenze inaspettate, riuscendo nell'intento di mediare tra la follia funk e tribale del duo Cedric Bixler Zavala - Rodriguez Lopez e la classicità emo-rock del secondo chitarrista Jim Ward, del basso di Paul Hinojos e della batteria micidiale di Tony Hajjar.

Una tracklist che si appiccica in testa per non uscirne più, combinazione chimica perfetta tra la furia di certo hard rock crossover e la lucidità del post-hardcore fugaziano, uniti assieme da una vena melodica energica e contagiosa allo stesso tempo. Sono canzoni fulminee, fondate su una complessità di fondo incapace di esaurirsi dopo anni di ascolti. L'intro tribale di “Arcarsenal“ e l'uno-due chitarra/batteria di “Pattern Against User” possiedono una carica cinetica ineguagliabile. “One Armed Scissor” è un continuo alternarsi di cori, arpeggi e rasoiate di chitarre, “Sleepwalk Capsules” una botta di adrenalina su progressioni melodiche inarrestabili.

La parte centrale del disco è un continuo saltellare tra cavalcate noise-core ("Mannequin Republic”), quintali di watt (“Enfilade”) e bizzarre comparsate di Iggy Pop (“Rodolex Propaganda”). Chiusura affidata al riffing assassino di “Quarantined”, passando per il pathos di “Cosmonaut” fino al crescendo di pianoforti e noise effect di “Non-Zero Possibility”.

Intelligenza, furia inarrivabile e adrenalina a fiumi.

Voto: 8,5

 

Info:

Post-Hardcore

Fearless Records, 2000

 

Tracklist:

1-Arcarsenal

2-Pattern Against User

3-One Armed Scissor

4-Sleepwalk Capsules

5-Invalid Litter Dept

6-Mannequin Republic

7-Enfilade

8-Rolodex Propaganda

9-Quarantined

10-Cosmonaut

11-Non-Zero Possibility