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Arctic Monkeys: Whatever People Say I Am...

  • Scritto da Orazio Martino

arctic monkeys Non solo nel 2006 erano la mia band preferita, ma ai quattro di Sheffield ci credevo proprio, e anche dal profondo del mio cuore. Al punto da sbarcare, il 12 maggio del medesimo anno, nei paraggi del mitico Vox di Nonantola (piena provincia modenese), per quello che ancora oggi ricordo come uno dei live-set più potenti in una delle situazioni più infuocate della mia tranquilla giovinezza.

Cruciale, qualche mese prima, lo svezzamento fruitivo causato dai primi demo comparsi su MySpace (bonanima) e naturalmente l'uscita, il 21 febbraio 2006, dell'album d'esordio "Whatever People Say I Am, That's What I'm Not", con quel faccia da schiaffi in copertina e una carrellata di diapositive rock'n'roll che ancora oggi faccio fatica ad archiviare.

Più punk dei Franz Ferdinand e meno stilosi dei newyorchesi Strokes, Alex Turner e compagni attingevano a piene mani dal rock rivoluzionario dei Clash e dei Jam, sovrapponendoci liriche da immaginario generazionale al servizio di uno sguardo, immaturo quanto sincero, sulla comune gioventù britannica. Ogni titolo un monito ("I Bet You Look Good On The Dancefloor"), sguardi innocenti trasformati in canzoni ("The View From The Afternoon", "Dancing Shoes"), ballate orecchiabilissime e accelerazioni dal tiro invidiabile.

Un disco nato dal nulla e diventato, nel giro pochi mesi, un caso discografico in grado di mobilitare osservatori d'ogni rango, dagli assistenti sociali impanicati per la condizione dei giovani di periferia agli studiosi delle dinamiche reali della società degli anni zero.

Ma quello degli Arctic Monkeys rimane soprattutto il miracolo di un'altra, inossidabile, protagonista, la piattaforma web 2.0 applicata al circuito della musica indipendente. E l'album d'esordio dei quattro di Sheffield bollato, immediatamente, come caso generazionale. Anche per questo, difficile da trascurare.

Voto: 7,5

 

Info:

Domino, 2006

Indie rock

 

Tracklist:

01. The View From The Afternoon

02. I Bet You Look Good on the Dancefloor

03. Fake Tales of San Francisco

04. Dancing Shoes

05. You Probably Couldn't See for the Lights but You Were Staring Straight at Me

06. Still Take You Home

07. Riot Van

08. Red Light Indicates Doors Are Secured

09. Mardy Bum

10. Perhaps Vampires Is a Bit Strong But...

11. When the Sun Goes Down

12. From the Ritz to the Rubble

13. A Certain Romance