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ALCEST: Souvenirs D'un Autre Monde

  • Scritto da Orazio Martino

AlcestI francesi Alcest rappresentano l'evoluzione naturale di un genere, lo shoegaze, esploso verso la fine degli anni Ottanta, smorzatosi pian piano nel corso degli ultimi tempi. "Souvenir D'un Autre Monde" va trattato per quello che è, ovvero come un capolavoro: tentativo coraggioso di ritracciare la coordinate di un genere ripercorrendone i suoi passi fondamentali. Esempio accecante di come l'intelaiatura shoegaze possa contaminarsi con elementi ad esso finora estranei, per non dire (quasi) sconosciuti. Contaminazioni che partono dal folk (anche di stampo medievale) e arrivano fino al black metal, non quello chiacchiere e distintivo da riviste patinate, bensì la chiave di volta per accedere alle vette più gelide, o la danza naturale sui ghiacciai più maestosi. La traduzione sono colpi di doppio pedale (primo di una lunga serie di elementi di rottura) e riff dal piglio metallico, arpeggi di una delicatezza disarmante e un cantanto – quello della leader assoluto Neige – che in quanto a profondità e stati d'animo dimostra di aver assimiliato la lezione dei grandi maestri. Background che include trame suadenti alla My Bloody Valentine e tappeti vellutati in pieno stile Slowdive, ma con un occhio fanciullesco e disincantato al cospetto del quale sarebbe un'eresia parlare di depressione e malinconia.

Come lampi di luce in un cielo gonfio di nuvole, svettano capolavori quali "Primtemps Emeraude" e "Les Iris", la magnifica title track e "Sur L'Autre Rive Je T'Attendrai", musicata assieme a Audrey Sylvain, splendida voce femminile degli Amesoueurs. Di certo non va trascurata l'evoluzione della one man band di Avignone, che giunge al primo full length dopo una demo di religione black metal e un ep – "The Secret" – annoverabile come primo tentativo (riuscito) di sbattezzamento. Discostarsi per lambire, in una lenta progressione, lande riconducibili ad un unica giurisdizione, quella frontiera post rock percorsa, in maniera più che dignitosa, anche nel successivo "Ecailles de Lune". Se la musica estrema ha deciso di evolversi, ecco una delle strade percorribili.

Voto: 8

 

Info:

Prophecy, 2007

Black metal shoegaze

 

Tracklist:

1. Printemps Emeraude

2. Souvenirs D'un Autre Monde

3. Les Iris

4. Ciel Errant

5. Sur L'autre Rive Je T'attendrai

6. Tir Nan Og