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Agricantus: "Tuareg"

  • Scritto da Orasputin
agricantus tuaregLa più importante formazione world music italiana si forma a Palermo nel 1979, Agricantus ("canto del grano") è un’esperienza mentale di Toni Acquiviva, Mario Rivera e Mario Crispi . Sin dai primi passi, da sottolineare è l’autentica apertura verso atmosfere antropologico musicali (dalla melodia cilena alla pizzica salentina), che dall’ingresso della carismatica Rosie Wiederkehr diventano miscuglio di world music, ambient ed elettronica. Registrato nel deserto del Mali con strumenti e indigeni della zona, “Tuareg” è il disco più rappresentativo e ambizioso della band siciliana.

Un lavoro raffinato, dalle mille contaminazioni, frutto di una sperimentazione costante e di un’immersione sociologica e conoscenza tribale totali. Un album dolcissimo e inquietante, dove la figura della Wiederkehr pare circondata da una tribù impegnata in un esoterico rituale voodoo. Era dai tempi di “Creuza De Mä” di Dè André che non si udivano arrangiamenti così bene assemblati, atmosfere trip hop sulle quali si scagliano, violenti, gli strumenti della tradizione musicale africana. “Hala Hala” è l’inizio del viaggio tra lande del deserto, “Com’u Vento” è il calar delle tenebre sotto un sacrificio animale. L’ipnosi è data dall’ascolto della voce di Rosie modulata in tutte le lingue del mondo, “Carizzi r’Amuri” è una ballata pop ambient che ci proietta su territori impensabili, incontaminati, dettati dal passo delle onde che sbattono a ritmo regolare.

Sulle note della title track prosegue il nostro reportage sul nomadismo tribale, “Disiu” parte come un giro di basso di Mark Sandman per stabilizzarsi su arie di world music tradizionale, “U Coni Coni” e “Dune “ chiudono il discorso in maniera elegante. Coraggioso e rivoluzionario, “Tuareg” ha ottenuto una visibilità inaspettata, tutt’ora considerato uno delle più grandi intuizione della musica italiana all’estero. Un album complicato che ha riscosso consensi in ogni parte del mondo, aggiudicandosi un “Premio Tenco” per il miglior album in dialetto, il "Premio Augusto Daolio" come disco socialmente sensibile ed il "Premio Italiano Della Musica" come miglior gruppo di frontiera.

Voto: 8

 

Info:

Compagnia Nuove Indye, 1996

World Music

 

Tracklist:

01. Ummiri

02. Hala Hala

03. Ljuljuten

04. Com’u ventu

05. Carizzi r’amuri

06. Azalai

07. Tuareg

08. Disiu

09. Caruvana ‘i sali

10. U coni coni

11. Dune