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The Ward - Il Reparto (J. Carpenter)

ward poster

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The Ward è la storia di una ragazza che si ritrova, senza apparente motivo, a bruciare una casa di campagna. Considerata pazza viene sbattuta in un ospedale psichiatrico, in un’ala contenente altre ragazze come lei con altri disturbi mentali più o meno leggeri. John Carpenter torna al cinema dopo lunghi dieci anni (l’ultimo fu quel western nello spazio che è Fantasmi da marte), ma intanto con Masters of horror ha diretto uno dei suoi film più belli, Cigarette Burns (2005).

Dieci anni e ritrovarsi un film che è diretto artigianalmente, che sa quasi di manuale dell’horror contemporaneo, ma che in realtà di John Carpenter ha meno di quanto mi aspettassi. L’ossessione per i corridoi lunghi e stretti, le luci che vanno e vengono, una protagonista determinata. Per certi aspetti un film che va poco oltre la mediocrità, che si guarda per l’estrema gnoccaggine di Amber Heard e nulla più. Causa l’intreccio narrativo proveniente da una sceneggiatura dei fratelli Rasmussen davvero poco funzionante e povero di contenuti.

Altro punto dolente è il costante utilizzo del fuoricampo per provocare terrore e tensione, che una o due volte ci può stare, ma portato all’estremo, senza un gustoso toccato orientale, può dare fastidio, perché da uno come Carpenter ti aspetti qualcosa di molto ma molto meglio. Ma The Ward non è tutto da buttare, anzi. Prima di tutto perché il regista dimostra, nonostante i sessant’anni passati, di sapersi rivalutare e cambiare linguaggio registico, in bene o in male è un’altra cosa. E perché finalmente quest’horror manda a quel paese non solo il 3D, ma anche l’utilizzo scellerato della computer grafica, riportando con prepotenza gli effetti speciali da manuale.

The Ward è inoltre una sorta di ricerca psicologica di alcuni aspetti del primo Carpenter, come se volesse dare una risposta ai perché della nascita della creatura di Michael Myers. Il conflitto con un Io malvagio, o meglio, malato, schizofrenico, diventa una guerra infinita, citando così due vecchi film carpenteriani, Il Seme della Follia e Il Signore del Male (la scena finale con lo specchio!). Debra Hill, storica sceneggiatrice e soggettista e moglie di John Carpenter, è venuta a mancare nel 2005. Di ella probabilmente il regista ne sente la mancanza anche artistica, una donna che è riuscita a creare con Halloween un personaggio femminile duro come quello interpretato da Jamie Lee Curtis. Il personaggio di Kristen (Amber Heard) apparentemente potrebbe ricordare Laurie, ma solo in apparenza. Kristen è in realtà fragile e traumatizzata, incapace di scappare da un mondo dominato fin dal principio da potenze maschili.

Con Shutter Island le analogie sono forti. Il film di Scorsese ripete il senso (in parte) del Gabinetto del Dr. Caligari, cioè una sorta di affidamento totale, anche se fallimentare, alla scienza razionale e alla psichiatria. Lo fa anche The Ward, ma con un finale che in realtà apre ad un pessimismo più fatale. Il personaggio di Leonardo Di Caprio ha ancora la possibilità di sfuggire dalla pazzia, facendo lobotomizzare, mentre Kristen deve aprire le porte alla sua più totale pazzia, un destino già toccato appunto a Michael Myers.

L’America degli anni ’60 per Carpenter è fondante, nel bene, ma soprattutto nella creazione del Male.

Voto: 6

Info Film:

Regia: John Carpenter . Con Amber Heard, Mamie Gummer, Danielle Panabaker, Lyndsy Fonseca, Jared Harris Titolo originale: The Ward USA 2011 Durata 88 min horror, thriller