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Sesso e Potere (B. Levinson)

  • Scritto da Diego De Angelis

sesso e potere

sesso e potere
Come ti salvo il Presidente, in pieno stile americano "Sesso e Potere" è stato per tanti aspetti un film illuminato e anticipatore, sia nel bene che nel male. E’ riuscito a prevedere di qualche mese lo scandalo Lewinsky e la guerra al terrorismo.

La sceneggiatura gode di un altro privilegio, e cioè che prende velocità e forza nella seconda parte del film, probabilmente arricchita soprattutto dalle mani del premio Oscar David Mamet. La storia di questo film è anche la storia dell’America, un paese che vive di finzioni e di un patriottismo fastidioso. La critica è spietata, e non colpisce solo l’ala repubblicana, ma anche e soprattutto il mondo hollywoodiano e benpensante, spostato a sinistra, pompato ideologicamente. E’ l’America che vive di sogni, nel bene e nel male. L’avventura strappalacrime del soldato “Old Shoe” (inventato appositamente per creare un eroe di guerra e tenere sulle spine e con le lacrime agli occhi il popolo americano) è un meraviglioso gioco di parole, dove “vecchio” è il solito metodo con il quale i media americani tendono il pubblico alle forze politiche.

Un'America fatta di eroi, da Lincoln a Barack Obama, tutti “Old Shoe”, così divinizzati da dimenticarti e confonderti sulla loro reale esistenza storica. Robert De Niro e Dustin Hoffman recitano come sanno fare, ma le loro parti sono poco epiche e assolutamente dimenticabili, si riducono a semplici commedianti, e forse non sarebbe un torto affermare che con questo film comincia la loro fase calante dal punto di vista artistico. Al tempo stesso il film non può non suonare a molti, visto al giorno di oggi, piuttosto obsoleto. Nel senso che ai tempi di "Sesso e Potere", il 1997, il giornalismo rimane pietrificato nelle mani dell’amministrazione americana e il film si conclude senza lasciare scampo alla verità e allo spettatore. Diversamente, oggi come oggi la potenza indagatrice di Internet, con i suoi piccoli e grandi Assange, ha messo in crisi la segretezza di Stato dimostrando l’impraticabilità di un piano di falsificazione come quello di Stanley e Conrad.

Inoltre, la storia di un produttore cinematografico e di un uomo del governo che riescono a costruire ad opera d’arte una finta guerra umanitaria, con la scusa del nucleare, anticipa di quasi dieci anni la triste storia irachena, ma la realtà storica è stata decisamente più crudele di quella filmica dato che la guerra non c’è stata l’esigenza di fingerla. Eppure, proprio questi anni che hanno caratterizzato gli USA in fatti di depistaggi, falsificazione di documenti, guerre sempre più grottesche e gli scandali di Wikileaks dimostrano che tutto sommato gente come quella interpretata da De Niro e Hoffman tutto sommato , esiste per davvero.

Un film con delle grosse potenzialità di soggetto, che viene diretto bene, ma senza salti di qualità e senza uno stile particolarmente efficace, caratteristica al negativo di buona parte degli ultimi quindici anni della regia di Berry Levinson.

Voto: 7

Info Film:

Titolo originale Wag the Dog. USA 1997 Con Dustin Hoffman, Robert De Niro, Anne Heche, Denis Leary, Willie Nelson. durata 105 min Commedia