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I Ragazzi stanno bene (L. Cholodenko)

  • Scritto da Diego De Angelis

i ragazzi stanno bene

i ragazzi stanno bene
L’unico lavoro che può essere paragonato a questo film indipendente è quel mini capolavoro che fu Juno (2007, diretto da Reitman e scritto da Diablo Cody). La storia di un’adolescente che decide di non abortire e lasciare il bambino in adozione veniva raccontata con un sincero distacco da squallidi giudizi etici e morali.

La bellezza di Juno non stava infatti nel messaggio prolife che qualche santone come Giuliano Ferrara decise di intravedere e portare avanti a suon di Crociata da caccia alle streghe (per chi non ricorda, legga qui), quanto nella sensibilità che circondava il film, vissuto da personaggi che nella piena libertà della proprio stile di vita si realizzavano compiendo scelte importanti. The Kids All Right non vive della dolcezza di Ellen Page e Michael Cera, in compenso si compiace della presenza di Annette Bening e Julianne Moore, coppia lesbica, che dopo diciannove anni deve fare i conti con i loro due figli Laser e Joni che hanno deciso di incontrare il loro padre genetico. Il punto forte della sceneggiatura (scritta dalla regista, Lisa Cholodenko, che in quanto lesbica e madre di figlia nata con inseminazione artificiale avrà buttato nel film tanto di personale) è nell’ aver evitato ogni clichè tipico di una storia del genere, e cioè, tanto per dirne un paio, presunti problemi psicologici dei ragazzi perché figli di due madri, lo sguardo preoccupato e preoccupante e il giudizio dei vicini e dei compagni di classe.

Il film è in realtà la storia di una famiglia in crisi, ma la crisi di una famiglia normale, perché questa è una famiglia normale. Sia Joni che il fratello rimangono affascinati dal padre biologico, Paul, coltivatore biologico e uomo che con il suo stile di vita e il filo di machismo che porta con sé fa cadere le donne ai suoi piedi. L’entrata di Paul, come nei migliori film di Mike Nichols, fa a pezzi la coppia in crisi: Jules (Julianne Moore) inizia a provare qualcosa per l’uomo, pur essendo consapevole di essere lesbica al cento per cento. Il rapporto che nasce trai due è fatto di sesso spinto che potrebbe far pensare alla mancanza e al bisogno da parte di Jules del sesso maschile. In realtà la necessità da parte di lei è quello di essere apprezzata artisticamente e fisicamente, cosa che non avviene più nella sua normale vita di coppia.

Storia sentita e risentita, vista e rivista, che con il fattore coppia lesbica si porta a casa il necessario. Peccato, perché la sceneggiatura è decisamente poco coraggiosa nel creare colpi di scena o nel saper raccontare storie secondarie che vengono appiattite in una banalità quasi imbarazzante (Juni che attraversa la sua ultima estate da liceale e il suo primo amore, o Laser che è talmente poco caratterizzato da sembrare demente). La regia della Cholodenko è fluida, dando il meglio negli interni e nelle scene a tavola, dove la Bening ritorna ad essere tremendamente fastidiosa (in senso buono, s’intende) come ai tempi di American Beauty. Detto questo, è un film molto personale, forse troppo, partendo con ottimi presupposti e finendo nel banale e nell’ovvio finale, senza lasciare una scena memorabile.

Da notare come, a differenza magari di una Bigelow, il tocco femminile della Cholodenko inciampa in errori di genere, tipici (ovviamente) anche di un regista maschile. Il personaggio di Paul scade nel tipico maschio tutto figa e poco cervello, Laser neanche ha una sessualità, mentre Joni ha una sensualità nascosta, quasi casta. Errorini fastidiosi, da questo punto di vista una come la Granik (Winter’s Bone) è decisamente oltre.

Voto: 6

Info Film:

Titolo originale: The Kids Are All Right USA 2010

con Annette Bening, Julianne Moore, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson Durata: 104 min Commedia