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Arizona Junior (J. & E. Coen)

  • Scritto da Michele Ciliberti

arizona junior locandina

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H.I. Mcdonnough (Nicolas Cage) è un uomo tranquillo, uno che si tiene alla larga dalla vita con la V maiuscola. Divide il suo tempo tra rapine nei supermarket (tassativamente con armi scariche) e brevi soggiorni in prigione, grazie ai quali s’innamora di una stupenda poliziotta, Edwina (Holly Hunter), alla quale chiederà la mano e cercherà di condividere una frugale vita amorosa.

Ma, si sa, i figli sono il coronamento del sogno coniugale e i due amanti, causa sterilità della donna, decidono di rubare un neonato. Non vi fu scelta più sbagliata. Grassi evasi come ospiti, maniaci razzisti come commensali e un motociclista demoniaco alle costole renderanno l’amorevole custodia del bambino un’impresa bizzarra e divertentissima. Mancherà il fiato seguendo questa pazza corsa dietro il porta-enfant che condurrà i due coniugi e rinunciare a quel pargolo, feticcio di una vita di coppia idealizzata che vede nelle reclame televisive il suo marchio di fabbrica. Nicolas Cage è all’inizio della sua lunga carriera, quasi irriconoscibile per l’espressività furbescamente marmorea, lo sguardo perso e un’idiozia sul volto che lo rende perfetto per il personaggio di H.I. Mcdonnough.

Egli, infatti, rappresenta l’icona dell’americano sempliciotto, che crede in valori distorti (il proprio benessere da difendere con la pistola), in un senso d’appartenenza alla famiglia un tantino deviato (una rapina per una confezione di pannolini) e un animo al budino di cacao che gli impedisce di cacciare i due evasi a costo della distruzione di ciò che aveva costruito con sacrificio. Ogni sua disavventura è amplificata dall’innovativa regia dei fratelli Coen, che già nel lontano 1987 lasciavano presagire lo spirito rivoluzionario che introdurranno nella commedia americana. “Il Grande Lebowski“, “Barton Fink” e “Burn After Reading” trovano in “Arizona Junior” le grezze origini di quella spinta propulsiva che porta a ridicolizzare e mettere in fallo il sistema di valori di turno. Unica pecca del film è rappresentata dai momenti d’azione mal calibrati rispetto alle eccessive ripetizioni nei dialoghi.

La grottesca comicità di Gale Snopes (John Goodman), uno dei punti forza del film, viene così dissipata nelle scene domestiche, e riesce a raggiungere la completa forza recitativa solo durante il superbo inseguimento ai due evasi. L’isterico amore materno di Edwina è reso in maniera anonima e risulta poco incisiva sull’intreccio filmico. I personaggi rimangono intrappolati e non riescono a emergere dai rispettivi stereotipi col risultato di sembrare costantemente prevedibili. Queste pecche, però, risultano intaccare in minima parte le motivazioni di un film che fa della forza registica e delle mille invenzioni visionarie un piccolo gioiello di due geni nascenti della Hollywood di fine secolo.

Voto: 6,5

Info Film:

titolo originale: "Raising Arizona" USA 1987 regia di Joel & Ethan Coen con Nicolas Cage, Holly Hunter, John Goodman, Trey Wilson durata: 90 min Comico