Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Al di là dei Sogni (V. Ward)

al di là dei sogniIl sorriso di Robin Williams ti allieta la vita.

In "Al di là dei sogni" l'attore statunitense interpreta Chris Nielsen, un uomo che per tragiche coincidenze si ritrova al di là della vita e al di là dei sogni.

Lascia l'amata sulla Terra, vaga nel suo personale paradiso fatto di desideri, ricordi, necessità. Un mondo colorato come le tele della donna forzatamente abbandonata (Annabella Sciorra), un oltretomba nel quale vi sono le proiezioni dei propri figli, dei frutti della simbiosi con ciò che gli è rimasto in vita, delle necessità che lo tengono ancora legato al passato. Proprio questi reminiscenze non gli permettono di "vivere" tranquillo l'eternità, in quanto comprende che non solo è importante sognare, ma vitale è trovare risoluzione a quei sogni costruiti durante l'esistenza e lasciati al caso dopo la morte.

In questa lunga permanenza cinematografica tra paradiso e inferno - alternata a flashback a volte stucchevoli della vita passata della famiglia Nielsen - assistiamo al viaggio che Chris compie per ricongiungersi alla moglie. In questo on the road ultraterreno l'universo “al-di-là” è curato in maniera validissima, facendoci rivivere ciò che una persona deceduta prova nel sentirsi catapultato fuori dalla sua esistenza in carne. Al contento viene fornito un quadro angosciante - seppur stupendo - di ciò che capita all'amato che resta “vivo” (se vita si può chiamare quella vissuta senza i propri affetti).

Dall'altro lato vi è la parte discutibile del viaggio. Il modo in cui esso si evolve sembra decisamente un po' troppo ambizioso. L'osservazione della passione amorosa diventa una Divina Commedia filmica che si articola su interrogativi metafisici totalmente artificiosi se rapportati all'approccio più teneramente emozionale costruito nella prima parte del film. Troppo spesso gli avvenimenti rischiano così di allontanarsi dal fulcro principale della narrazione (il senso dell'amore dopo la morte), arrampicandosi a fatica su concetti quali senso della colpa, perdono, giustizia divina.

Perché parlare della valenza del suicidio quando ci si potrebbe fermare a ciò che il suicidio comporta nella storia? Perché citare a sproposito dio giusto per apparire profondi e religiosamente impegnati? Perché i riferimenti alla reincarnazione? E così via, a confermare come questi piani d'analisi siano solo il tentativo di far progredire la storia d'amore verso livelli narrativi più profondi: scelta azzardata che fa perdere quell'aurea di semplicità che nella prima parte era parsa efficace e affascinante.

Un po' azzardato anche il finale, fin troppo accomodante e sbrigativo.

“Al di là dei sogni” è, dunque, un ottimo film romantico, ma che si è spinto forse un po' troppo in là rispetto alle sue effettive potenzialità.

All'amore, ahinoi, non può sempre essere tutto concesso.

Voto: 6,5

Info film:

regia di Vincent Ward USA 1998 Con Robin Williams, Cuba Gooding Jr., Annabella Sciorra, Max von Sydow, Jessica Brooks Grant Titolo originale What Dreams May Come durata 110 min Fantastico, romantico