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Game of Thrones S03 E02: Dark Wings, Dark Words

Seconda puntata piena, densa e scoppiettante. Troviamo i personaggi non presenti nel primo episodio (Bran, Jaime, Arya e Theon) e procedono le storie degli altri ad eccezione dei capitoli riguardanti Daenerys e il clan Stanniss.

Il lunedì non ha più lo stesso sapore, che sei uno studente, un lavoratore o un disoccupato a cambiare le vibrazioni di questo giorno infausto ci pensa GoT e passa la paura. La strada intrapresa da questa stagione sembra chiara: approfondimento psicologico dei personaggi, dialoghi più dolorosi di duelli all’arma bianca e un lento riallineamento con i libri, come per far chiarezza e dire, anzi proclamare, che GoT non è una serie fatta solo di tette al vento e arti mozzati, ma piuttosto un trattato sull’essere umano, sul potere e sulla ricerca del senso, della vita e di tutto quanto.

Siamo in un continente immaginifico di un pianeta inventato in un tempo che non esiste, ma siamo anche drammaticamente nel qui e ora, nell’oggi dopato di metafora e quindi più chiaro e lampante, più semplice, come un archetipo nudo, come una fiaba per adulti. I tre assi portanti dei conflitti (politica, religione, società) si guardano in questo specchio deformato e deformante, lasciando i mostri dell’inconscio prendere parte a questa danza, piena di significato e con un significante lineare, onesto, che non lascia spazio a dubbi. Le angosce di una madre, i turbamenti di un re arrogante e ragazzino che vuole punire l’omosessualità con la morte, gli intrighi di potere che si accumulano gli uni sugli altri, che nel loro svelarsi nascondono altre trame e piagano anche il più angelico dei volti, la più pura delle anime. Ognuno è in movimento e cerca qualcosa in GoT, che sia il potere, l’amore o la vendetta poco conta, l’importante è il camminare, l’andare incontro al proprio io, abbandonarsi alla propria anima o cedere alla propria ombra, comandare o inginocchiarsi, vivere o morire.

La storia, in breve:

- Bran è con il suo scalcagnato gruppo ormai al sicuro nei terreni del selvaggio nord che precedono la barriera. Prima in sogno (dell’oltre, do you know wath i mean), poi nella realtà incontra una coppia di strani fratelli destinata a cambiare il suo destino.

- Snow inizia ad integrarsi con i Bruti e fa la conoscenza con un mutaforma (essere umano in grado di entrare nella mente degli animali)

- Theon viene torturato dal bastardo dei Bolton

- Ad Approdo del Re Joffrey inizia ad entrare in intimità con Margaery. Lady Olenna, nonna Tyrrel, incotra Sansa e le chiede la verità su Joffrey

- Jaime e Brienne continuano il loro pellegrinaggio ma vengono catturati da una truppa di Lord Bolton (vassallo Stark)

- Robb riceve la notizia della morte di suo nonno e dirige il suo esercito verso il castello di casa Tully, nel cammino viene messo in guardia da Lord Karstark sugli errori che sta commettendo.

- Arya, insieme a Jendry e Frittella incontra la Fratellanza senza vessilli, e viene riconosciuta dal Mastino, fuggitivo e disertore dai Lannister e ora prigioniero della Fratellanza.

Come dicevamo, 58 minuti pieni. Di storia, di eventi e di carte giocate. In una sola puntata vengono introdotti almeno cinque nuovi personaggi che entreranno a far parte in maniera decisiva della storia, che come appare ormai chiaro si sta allargando in proporzioni che dalla favola passano di diritto all’epica. Non ci resta dunque che aspettare lunedì prossimo, con gli occhi pieni e la mente aperta.

Voto: 8

Info:
Titolo originale: Dark Wings, Dark Words
Diretto da: Daniel Minahan
Scritto da: Vanessa Taylor