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Game of Thrones: S03 E01 - Valar Dohaeris

Schermo nero, fuoricampo si sentono urla strazianti, spade sfoderate, rumori di battaglia.
Esterno-giorno-al di là della barriera.
Sam corre disperato nella tormenta, la battaglia è alle spalle ma il pericolo non è passato. Mentre scorge un suo confratello decapitato barbaramente, un non-morto lo aggredisce. Spettro corre in aiuto azzannando il nemico, i reduci della battaglia mettono fine al pericolo, incendiando il corpo del non-morto. Inizia così la prima puntata della terza serie di Game of Thrones, bastano poche inquadrature e sei catapultato nel mondo-altro creato da Gorge R.R. Martin senza accorgertene e dimenticando qualsiasi altra cosa ci sia attorno a te.
La serie più attesa e costosa degli ultimi anni riprende da dove si era interrotta e lo fa non con il puntatone che uno si aspetterebbe di vedere dall’inizio di una serie, ma con una puntata prettamente narrativa. Lascia le battaglie sullo sfondo per concentrarsi sui personaggi, riprende i fili narrativi interrotti per rilanciarli ancora una volta nelle sottile e possenti trame che il destino riserverà loro.
La trama, in breve:
Jon Snow arriva tra i bruti (anche se dovremo iniziare a familiarizzare più con il termine “popolo libero”) e fa conoscenza di figure monumentali, che da qui in poi prenderanno una parte importante della storia: Mance Rayder, re oltre la barriera, ex-corvo (interpretato da un ottimo Charàn Hinds) che lo mette subito alla prova e la sua corte composta da bruti dei quali faremo presto conoscenza.
Daenerys approda ad Astapor dove intende comprare un esercito (gli Immacolati) per perpetrare la sua sete di vendetta e domino verso i Sette Regni. Qui subisce un attentato ma viene salvata da ser Barristan Selmy, cavaliere disertore della guardia reale che le giura fedeltà ed obbedienza.
Ad Approdo del Re Tyrion viene esautorato del titolo di Primo Cavaliere da parte del padre che lo ripudia anche come legittimo erede di Castel Granito. Cersei invece inizia ad intrecciare rapporti con la famiglia Tyrrel (Margaery promessa sposa di Joffrey e Loras suo fratello)
Robb Stark ed il suo esercito arrivano ad Harrenal.
Davos, il cavaliere della Cipolla, viene salvato dal naufragio che ha subito a seguito della battaglia delle Acque Nere e si dirige a Roccia del Drago da suo re, Stannis Baratheon, intento ad uccidere la Donna Rossa, ma viene fermato ed imprigionato.

Insidie, inganni, tradimenti. Guerra, morte e violenza. Sono questi gli elementi che strangolano i Sette regni e le Città Libere oltre il Mare Stretto, molte battaglie si sono concluse e tante altre se ne apriranno. Siamo solo all’inizio di una tempesta (di spade, come cita il titolo del libro da cui questa serie è tratta) che non lascerà all’asciutto nessuno.
Scene forti: l’arrivo di Jon nell’accampamento dei bruti e il primo incontro con un gigante, che ci avvisa subito del fatto che vedremo cose “che voi umani non potreste neanche immaginare”; il dialogo tra Tyrion e suo padre, un calcio nello stomaco al folletto e allo spettatore, foriero certamente di cose non buone;
la presentazione dell’esercito degli Immacolati, la loro forza ed obbedienza, la loro formazione e i dubbi di Daenerys nel possedere un esercito di schiavi. Scene deboli: Sansa e Shae sul molo di Approdo del Re, Magaery “Madre Teresa” in mezzo agli orfani.
Nel complesso non una puntata capolavoro, ma una bella introduzione, fuori dai facili sensazionalismi e piena di risvolti psicologici. Un preludio, insomma.

Voto: 7

Lasciati fuori da questo primo episodio le storie di Arya, Jaime e Brann, che troveremo nel secondo capitolo lunedì prossimo:

Info:

Game of Thrones: S03 E01 - Valar Dohaeris

Durata: 55 min

Regia: Daniel Minahan

Scritto da: Devid Benioff, D.B. Weiss