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Diario di Californication - Quarta stagione

  • Scritto da Thomasmann

Californication stagione 4

Californication stagione 4 - Californication stagione 4
Voto stagione: 6,5

La speranza è che dalla prossima stagione tornino un paio di idee a Tom Kapinos e al suo team visto che un’altra stagione arida e grottesca come questa (e anche quella scorsa viene trascinata nel baratro) non sarà accettata.

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4x12 “..and justice for all”

Ok, che il protagonista di una commedia finisse in prigione in maniera seria e continuativa era molto improbabile e quindi c’era poco da aspettarsi dalla sentenza del giudice dopo che la giuria aveva giudicato Hank Moody colpevole. Tre anni di libertà vigilata, una grossa multa e qualche ora di servizio sociale: tarallucci e vino insomma.

Quest’ultimo episodio della quarta stagione è al limite dell’ingiudicabile. La parte centrale, dopo il prologo in tribunale e prima dell’epilogo assolutamente random e buttato lì a caso, si svolge a casa di Stu, dove tutti i protagonisti (e anche chi non c’entra un cazzo!) si ritrovano per festeggiare l’inizio della lavorazione di “Fucking & punching”. Ed è il delirio! con Eddie Nero, ormai entrato nella parte, che imbarazza a destra e sinistra, con Karen che organizza un viaggetto in macchina con Ben e le rispettive figlie, con Marcy che rivela al mondo che il figlio è di Charlie, il quale ha qualche difficoltà a tenere a bada la sua psicopatica compagna che, per finire in bellezza, gli trafigge la mano con un coltello. E fin qui, più o meno, tutto nella norma.

Alzo le mani, invece, e mi arrendo su tutto quello che viene dopo, sui 5 minuti finali della stagione: Hank dopo un doppio confronto con Abby prima e Becca dopo (in mezzo un mezzo annegamento in piscina con salvataggio da parte di Ben/Black Jesus) si concede un giretto sul set di F&P dove la sua casa è ricostruita nei minimi dettagli, incontra gli amici e gli attori, si apparta con l’attrice che interpreta Karen e se la limona! Poi esce prende la sua Porche e guida verso il tramonto. Ma vaffanculo!! Ah…il tutto praticamente senza un riga di dialogo ma solo con “You can’t always get what you want” (si ancora quella, sempre quella) dei Rolling Stones in sottofondo.

Voto: n.p.

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4x11: "The Last Supper"

L’intento di questo finale di stagione è piuttosto chiaro. Abbandonata la linea narrativa da cui era nata questa quarta stagione (l’adattamento per il cinema di Fuckin’ & Punching probabilemente tenuto in caldo per una confermata quinta stagione), Tom Kapinos e compagnia sceneggiante si sono concentrati nel (tentativo di) riportare l’atmosfera ai fasti della prima spumeggiante stagione, attraverso il riemergere dal nulla di personaggi dimenticati: nello scorso episodio era toccato a Bill, in questa penultima puntata è la volta di Trixie, la prostituta che aveva consolato Hank dopo la morte del padre (nell’episodio 1x08). E poi il sogno della suora pompinara che riporta addirittura al primo episodio in assoluto.

Hank è giudicato colpevole e rimane in attesa della pena, vagando tra una sbronza con Abby, l’ennesimo aspro dialogo con Becca, una serata vecchio stile con le sue donne e i Runkle e un tentativo di fuga dopo un sogno anni ’50 in bianco e nero sulla famiglia perfetta (cazzo sarei fuggito a gambe levate anch’io dopo un sogno del genere). Insomma niente di nuovo, continua la monotonia e rimane tutto sospeso in attesa che il giudice emetta la sentenza.

Voto: 6,5

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4x10: "The Trial"

La nuova puntata delle avventure di Hank Moody assomiglia tanto ad un di quei capitoli centrali di una triologia, tipo ”Le Due Torri” de “Il Signore degli Anelli” o “L’attacco dei cloni” per la seconda trilogia di Guerre Stellari (la prima lasciamola perdere che è inarrivabile e anche “L’impero Colpisce Ancora” è un capolavoro). In quel tipo di film l’eroe, o il manipolo di eroi protagonisti, ha a che fare con la merda e i problemi che sono stati scatenati nel primo film e che noi sappiamo si risolveranno, in qualche modo, solo nel capitolo finale, il prossimo. Qual è quindi lo scopo del capitolo centrale di una trilogia, interlocutorio per definizione? Alcune volte è introdurre nuovi personaggi, cattivi quasi sempre (negli esempi sopra citati Gollum o il Conte Dooku), altre volte è semplicemente allungare il viaggio, le sofferenze e le avventure del /dei protagonisti.

Qui, in questo terzultimo episodio della stagione, succede lo stesso. Tutta la puntata di svolge in pratica all’interno della aula del tribunale dove si svolge il processo contro Hank accusato dello stupro di Mia. E non succede niente, o quasi. Le testimonianze di, nell’ordine, Charlie, Karen, Bill (redivivo dopo quasi tre anni) e Mia raccontano episodi già conosciuti sotto un altro punto di vista, nulla di nuovo. È solo l’occasione di qualche flashback al Moody distrutto e autolesionista della prima stagione (perché ora??), qualche chicca di pessimo gusto (sono coinvolti dei pantaloni calati e un cofano di un’auto) e qualche “sconvolgente” rivelazione. Momenti divertenti ce ne sono, i drammatici anche, e c’era anche da aspettarsi che prima o poi una strizzatina d’occhio a X-Files l’avrebbero fatta. Il processo ovviamente non è finito, Karen odia ancora di più Hank e noi rimaniamo in attesa che la giuria consegni il suo verdetto, non solo su Hank ma su tutta la stagione e la serie. Ma per questo la prossima puntata non sarà abbastanza, e allora vivremo il secondo tempo di un film di passaggio.

Voto: 7

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4x09: “Another perfect day”

Inizio a perdere le speranze. Dalla preview di questa nona puntata mi aspettavo grandi cose, visto che gli elementi erano: Becca che ruba le chiavi della Porche di Hank, lampeggianti della polizia e Karen in lacrime. Mi ero detto “ci siamo!”, ecco la svolta drammatica della stagione, quel momento in cui il grottesco si eclissa. Di episodi simili ce n’è sempre stato almeno uno nelle stagioni precedenti (la morte del padre di Hank nella prima stagione, l’annuncio di una possibile paternità nelle seconda, la rivelazione del segreto tra Hank e Mia nella terza) ed erano momenti di svolta, da lì in poi la stagione prendeva una piega diversa (nel primo caso soprattutto). Nutrivo grande attesa per questo nuovo episodio e, ancora una volta, la delusione è stata proporzionata. Un episodio piatto, senza un vero snodo narrativo (l’incidente di Becca, costruito senza la minima tensione o suspance, è relegato a mero espediente di riunione familiare) e anche il dialogo finale tra Karen e Hank sul “come siamo arrivati fino a qui” non aggiunge niente al complesso rapporto tra i due e non viene neanche più da chiedersi se sia l’ulteriore punto di non ritorno.

Dall’altra parte il grottesco e le risate sono tutte affidate al buon Charlie che apprende della gravidanza di Marcy non certo in maniera entusiastica, senza però farsi venire il minimo dubbio e sospetto, salvo poi farsi ustionare dalla compagna di serata (e di letto) che rimedia con un pompino in macchina. Insomma niente di nuovo da Venice, California neanche questa settimana. E mi sto anche un po’ stufando di questo.

Voto: 6,5

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4x08: "Lights. Camera. Asshole"

Che bello quando si viene sorpresi! L'approccio a questa nuova puntata di "Californication" era pieno di scetticismo e venato da una certa delusione per gli ultimi svilupppi. E invece, in linea con questa stagione altalenante, l'ultimo episodio ci riconsegna un Hank in gran forma. Abbandonati i panni grotteschi delle ultime puntate Hank, come ai vecchi tempi, rimorchia una donna al bar, dopo aver avuto uno struggente incontro con Becca ubriaca e fumato in pure stile rock&roll. La donna si rivela poi essere la madre di Sasha e casini uno dietro l'altro, tra tette, manette e calci nelle palle. Marcy dice a Stu di essere incinta e lui la prende meglio del previsto, mentre Charlie continua nella sua scalata verso le 100 donne scopate.

Gran finale al bar dell'hotel con "Home Sweet Home" dei Motley Crue, cantata e suonata dal vivo da Tommy Lee al piano.

Voto: 7,5

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4x07: “The Recused”

Non ci sono grandi colpi di scena o sorprese di questa nuova puntata delle avventure di Hank Moody.

Episodio con poca azione e molte parole, con i consueti dialoghi pieni di doppi sensi e frasi sboccate con Abby, che si licenzia da avvocato difensore in mattinata e viene riassunta in serata (il tutto sotto le lenzuola), e un battibecco da antologia con Karen e Ben (“poopcasso” è un capolavoro!!). Per dare interesse al triangolo Charlie-Marcy-Stu non bastava la gravidanza (messa in disparte da un paio di puntate) e quindi s’è aggiunta l’idea di un serial ispirato alla vita e al lavoro da estetista dell’ex signore Runkle da presentare ai network, ovviamente prima della lista la Showtime che produce Californication. L’idea piace ai dirigenti grazie ad un appassionato intervento del pelato eroe che salva la situazione dopo una disastrosa presentazione (shitty in inglese sarebbe il termine adatto…) fatta da Stu. Finale di episodio interessante con un confronto pacifico tra Hank e Ben che ad un concerto delle Queens of Dogtown nello stesso momento prendono per mano Karen, impanicata come mai!

L’impressione è che questa stagione che sulla carta sarebbe dovuta essere quella più drammatica finora stia scivolando stancamente verso la conclusione senza una direzione precisa, galleggiando con poca convinzione sopra la sufficienza grazie a rari momenti veramente divertenti e sprazzi di genialità, ma in realtà mettendo in fila puntate spesso slegate una con l’altra.

Voto: 7

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4x06: “Lawyers, Guns and Money”

Che certe cose dovessero succedere lo sapevo, l’avevo detto settimane fa. E il fatto che le previoni si stiano avverando, più che a mio favore va contro la bontà e l’imprevidibilità della serie.

Puntata strana questa di metà stagione, giro di boa per storie frammentate e sparse per la città. Una Karen dai capelli lisci gioca alla buona samaritana, prima confortando Hank (e interrompendo una probabile scopata con Sasha) e poi tentando di convincere Abby l’avvocato e riprendersi la causa dopo che in apertura di episodio aveva gettato la spugna dopo che una foto compromettente aveva fatto saltare l’accordo col giudice. Becca nel frattempo pensa bene di farsi un tatuaggio sul braccio senza avere il soldi per pagarlo e solo l’intervento del padre, insieme a Eddie Nero (l’attore che interpreterà Hank in F&P), risoverà la situazione.

Charlie rimane vestito per tutta la puntata e di questi tempi è già un passo avanti, mentre Marcy depila il produttore e se lo limona di straforo. Poco altro da dire su questo sesto episodio che si chiude con il più prevedibile degli incontri amorosi, telefonato quanto un tiro loffio da 30 metri in un campetto di periferia. Il bilancio di metà stagione è poco più che sufficiente, al di sotto delle stagioni precedenti. Speriamo quindi che nella seconda parte ci si concentri sul Hank e sui casini familiari, più che su Charlie e Marcy (la vedo difficile vista la gravidanza) e sul loro troieggiare pallido e inconsulto.

Voto: 6,5

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4x05: “Freeze-Frame”

Puntatissima! E se ne sentiva veramente il bisogno dopo un paio di episodi un po così, sotto la media.

Il ritorno di Mia (e della sua sexy interprete Sasha) coincide con la probabile assoluzione di Hank dalle accuse nel processo. Bel lavoro avvocato! Il nostro scrittore preferito torna ad essere il vero protagonista della serie, lasciando il pelato Charlie alle prese con una rasatura non andata secondo le aspettative e un ricovero al pronto soccorso che non mancherà di provocare conseguenze. Il mood della puntata è comunque malinconico, con Mia sull’orlo della depressione e seduta sul cornicione della sua camera d’albergo, e con Hank che presentato da Karen come “il padre di Becca” capisce che forse è arrivato il momento del distacco reale. Dialoghi brillanti come non se ne sentivano da tempo e una colonna sonora decisamente rock (con una cover di “Would?” degli Alice in chains suonata bene e cantata meno bene dalle Queens of Dogtown) condiscono il miglior episodio della stagione fin qui.

Welcome back Californication!

Voto: 7,5

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4x04: “Monkey Business”

Sta prendendo una piega eccessivamente grottesca la quarta serie di Californication, impegnata com’è nel cercare di stupire ogni settimana con situazioni più assurde e al limite della totale irrealtà. In questa nuova puntata i protagonisti indiscussi sono Charlie Runkle, una scimmia e un eccentrico miliardario finanziatore del film Fuckin’ & Punchin’. Tra pompini, lanci di cacca e autoerotismo estremo si fa fatica a stare al passo e anche il divertimento non prende più tanto.

Più interessante e divertente è invece l’altra metà del cielo, quella femminile, con Becca che prova col suo nuovo gruppo, le Queens of Dogtown (la cantante è Zoe Kravitz, figlia Lenny Kravitz e Lisa Bonet), nel salotto di Marcie la quale scopre invece di essere effettivamente incinta dopo essere stata colta da tremendi dolori alle tette. In tutto questo Karen incontra un uomo, suscitando la tristezza e la malinconia di Hank in un finale che c’entra poco con tutto il mood della puntata.

Voto: 6

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4x03: “Home sweet home”

Casa dolce casa per Hank che dopo il tentativo di suicidio (sarà vero? in realtà no) viene accdito da Karen. Ma la verità non rimane celata a lungo, complice uno straziante confronto con Becca.

Nel frattempo Charlie e Marcy (è incinta, mi ci gioco quello che volete!) cazzeggiano in giro combinando poco. Puntata intima, quasi tutta ambientata all’interno della famiglia Moody, che si adegua al clima di estrema tristezza e rassegnazione che alegga per Venice Beach dall’inizio di questa quarta stagione. La rassegnazione e insieme lo sfogo di Becca smuovono Hank come non era forse accaduto mai nelle tre stagioni passate, che sia finalmente la svolta? Che mentire sul proprio suicidio possa essere il fondo dal quale si può solo risalire? Forse…intanto le dita battono sulla macchina da scrivere in una solitaria stanza d’hotel sul Sunset Boulevard, in un immagine romantica e decadente.

Voto: 6,5

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4x02: “Suicide Solution”

C’è un momento in questo episodio che spiega tutta la serie, le stagioni passate e quelle future. Hank torna a casa (non la sua, quella di Charlie e Marcy, che assomigliano sempre più a Sandra e Raimondo) si spoglia nell’ingresso e tira una gollata di whiskey. Arriva Charlie che lo riveste per uscire. I due sparano cazzate e fanno battute, poi Hank si ferma e dice: “Becca mi odia Charlie”. Bum! Tristezza. La scena dopo i due sono in un bar con Eddie Nero (geniale! interpretato da Rob Lowe, seconda guest star della stagione), un attore che dovrebbe interpretare Hank nel film F&P, e parlano di grandi cazzi e cagare sulle persone. Il rapporto antitetico, ma nello stesso momento di profonda continuità, tra due situazioni del genere e la capacità all’interno di una stessa scena di cambiare mood è quello che rende Californication una grande serie. E se nel primo episodio Duchovny gigioneggiava abbastanza, qui, complice anche lo straziante incontro con Becca, indossa la “maschera” drammatica e con l’ultima scena prepara il campo per nuovi colpi di scena.

Voto:7,5

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4x01: “Exile on main street”

Hank esce di prigione e deve affrontare, nell’ordine, Karen che lo odia a morte, la causa per aggressione a pubblico ufficiale e il lavoro (riscrivere la sceneggiatura di Fuckin’ & Punchin’).

Nuove situazioni, nuovi personaggi (prevedo grandi cose per l’avvocato difensore interpretato da Carla Cugino) e vecchi sentimenti: autocommiserazione e odio verso se stessi la fanno da padrone con Hank di nuovo a piede libero, in giro a far danni e ad infilare il pisello in ogni donna che respira. Promette grandi emozioni, sorrisi e lacrime questa nuova stagione di Californication con la premiere scritta dal creatore Tom Kapinos che rispetta in pieno la tradizionale atmosfera scanzonata, ma al tempo stesso profondamente triste del personaggio di David Duchovny.

Non mancano ovviamente i grandi momenti musicali, come la prima scena quando risuona “Check my brain” degli Alice in chains sull’uscita di Hank dalla prigione o “Sympathy for the devil” dei Rolling Stone nella scena di seduzione con la giovane Sasha, l’attrice scritturata per interpretare Mia nel film tratto da F&P!

Voto: 7,5

 

USA 2011

Puntate: 12 (4ª Serie)

Durata: 30 minuti

Prima visione Usa: 9 Gennaio 2011

Commedia