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Gli Anime che hanno segnato una generazione: I Cavalieri dello Zodiaco

  • Scritto da Marco Tonelli

La parola Anime è l'abbreviazione di “Animeshon”, ovvero la traslitterazione giapponese del vocabolo inglese Animation. Ma per la nostra generazione (quella nata negli anni '80), rappresenta un'infanzia felice, in cui i problemi della vita adulta non esistevano e il massimo della difficoltà era aprire la cannuccia del Nesquik, scalzare tuo nonno davanti alla TV e pregare i tuoi genitori di non romperti le palle mentre vegetavi davanti allo schermo azzurrognolo.

Per il sottoscritto scrivere di serie animate giapponesi, vuol dire tornare in quella stanza buia, sentire il sapore rassicurante del latte al cioccolato e abbronzarsi davanti alla pubblicità di Canale 5 e Italia 1. Se i cartoni animati giappi hanno letteralmente svezzato questa mandria di cazzari cresciuti a “Kinder delice” e “Mediaset”, cosa c'è di meglio de “I Cavalieri dello Zodiaco” per iniziare questa nuova rubrica targata Osservatori Esterni?

Approdata sugli schermi italici nel 1990, la serie TV tratta dall'omonimo manga di Masami Kuramata (nome originale Saint Seiya) non era un semplice cartone animato, ma un vero e proprio culto per noi bambocci dalla testa grossa e gli occhiali spessi. Mentre il resto della classe giocava a pallone, noi “espandevamo il cosmo”, commentavamo l'ultima puntata, o come spesso succedeva ce le davamo di santa ragione facendo finta di cavarci gli occhi imitando il mitico Sirio, che per la cronaca era il mio cavaliere preferito. Le avventure dei Cavalieri di Bronzo erano di quelle che ti segnavano, basta fare un giro in qualsiasi fiera del fumetto, e vedrete azzimati quarantenni spendere centinaia di Euro e tornare a casa con il trolley pieno di action figures.

Per chi non lo sapesse, la serie originale (prodotta da Toei Animation) è fondata su 114 puntate incentrate sulle avventure di cinque ragazzi pronti a tutto per difendere Lady Isabel (Athena) dalle grinfie di minacciosi dei dell'Olimpo come Ares e Nettuno. Per farlo dovranno mettere a rischio la propria vita contro letali cavalieri al soldo del nemico (d'oro, d'argento, di Asgard e di Nettuno).

Analizzata con l'obbiettività di un “adulto”, probabilmente il vero segreto era l'umanita con cui Pegasus, Sirio, Andromeda, Phoenix e Crystal affrontavano indicibili sofferenze, non erano eroi senza macchia e paura, ma semplicemente esseri umani che spesso crollavano in un vortice di tensione, sangue e soprattutto empatia. Alzi la mano chi non si mangiava le unghie dall'ansia di fronte alle mazzate che prendevano ad ogni inizio puntata. Basta questo “splendido” aneddoto per testimoniare il peso psicologico e formativo che i Saint Seyia hanno avuto sulla sciagurata crescita dei quasi trentenni (rigorosamente maschi) di oggi.

A voi una breve selezione a base di quegli episodi che hanno scandito gli anni migliori della nostra vita. Mano ai fazzoletti!

Sigla



Stagione 1 “La Battaglia Galattica”- Episodio 12 “Lotta per la causa”

Stagione 1 “La Battaglia Galattica”- Episodio 28 “Una vittoria a caro prezzo”

Stagione 1 “La Battaglia Galattica” - Episodio 36 “I cavalieri d'oro”

Stagione 1 “La Battaglia Galattica”- Episodio 72 “Lo scontro finale”

Stagione 2 “Asgard”- Episodio 94 “Raggio di sole in Asgard”

Stagione 2 ”Asgard” - Episodio 98 “La voce di un dio”

Stagione 3 “I cavalieri di Nettuno” - Episodio 102 “Prima vittoria”



Stagione 3 ”I Cavalieri di Nettuno” - Episodio 109 “Una sconcertante verità”



Stagione 3 “I cavaliei di Nettuno” - Episodio 113 “La Freccia d'oro”



Stagione 3 “I cavalieri  di Nettuno” - Episodio 114 “Il trionfo della Giustizia”




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