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The Game (D. Fincher)

  • Scritto da Michele Ciliberti

the game locandina

the game locandina
Esiste la truffa perfetta? Per truffa intendiamo una storia con perno sul doppio gioco, il tranello e il ribaltamento della realtà, improntata sul raggiungimento di un fine.

Il protagonista di “The Game” è Nicholas, esperto in capitali ed egocentrismo, indotto dal fratello (Sean Penn) a partecipare ad un “gioco realissimo” del quale non si conoscono né regole, né sviluppi. Nicholas si butta in questo labirinto smarrendo la cognizione della realtà e finendo per perdersi nel suo stesso passatempo, incapace di capire se il gioco è diventato realtà o la realtà è diventata un gioco da incubo.

Fincher ha costruito “The Game” con la perfezione che lo contraddistingue, dando importanza maniacale ad ogni aspetto del film, curando con attenzione sguardi, movimenti, ambientazioni e ogni particolare potenzialmente funzionale al gioco. Un gioco che così si duplica, si triplica, si moltiplica di livello disorientando lo spettatore e facendolo perdere nel film stesso, in quanto le coordinate narrative che costituiscono la finzione filmica diventa confuse e indecifrabili, rompendo quel giochino che permette la rassicurazione e il soddisfacimento dello spettatore.

Fincher, come di consueto, rompe questa magia frustrando lo sguardo, croce e delizia per chi ama questa costruzione narrativa. Unica pecca di “The game” è certamente Michael Douglas, attore che oramai non andrebbe più ritenuto tale e che anche in questa occasione mostra un’incapacità di dare valore aggiunto al personaggio, preso più dall’esaltazione di sé stesso che dalla valorizzazione di colui che interpreta. Ma il limite del film è soprattutto l’eccessivo azzardo col quale si costruiscono alcuni momenti cardine della storia, finendo per preparare con eccessiva esagerazione il colpo di scena e così rovinando il climax. Un eccessivo gioco al rialzo, certamente ben costruito, ma che finisce per far perdere veridicità alla storia.

Così, specie nella seconda parte, quando si cominciano a individuare determinate costanti (non palesi ma intuibili) nella costruzione della scena (e qui subentra la conoscenza del background di Ficher) si finisce per intuire che l’ennesimo ribaltamento sta per avvenire e quindi l’effetto perde decisamente mordente. Un film comunque apprezzabile per la sua forma e per la sua ottima realizzazione. Fincher non sbaglia un colpo neppure nelle sue opere meno riuscite.

Voto: 7

Info Film:

 

Titolo originale The Game USA 1997 regia di David Fincher con Sean Penn, Carroll Baker, Michael Douglas, Armin Mueller-Stahl,James Rebhorn Durata: 128 min Drammatico