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Tesis (A. Amenábar)

tesis locandina

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Il film di debutto di Alejandro Amenábar è un piccolo gioiello degli anni 90 che rende ancor più insipido il suo film più famoso, "The Others". "Tesis" racchiude nel finale una indagine sociologica che va ben oltre il soggetto stesso del film.


Se fino a dieci minuti prima della fine del film il regista ha sapientemente giocato con lo spettatore, cambiando di volta in volta la prospettiva sul colpevole, è innegabile che il messaggio vero è proprio è quello palesemente mostrato nel titolo: "tesis". La trama, seppur povera di significativi elementi, potrebbe ricondurre ad un banale thriller ma che banale non è: ambientato a Madrid, ha come protagonista Angela (interpretata da Ana Torrent), una studentessa di Scienze delle Comunicazioni (presumibilmente specializzanda in Cinema) che sta preparando una tesi sulla violenza negli audiovisivi. Ma il professore che cura la sua tesi muore in circostanze enigmatiche: sembra esser morto di infarto a causa della visione di un misterioso filmato. Angela ruba questa cassetta, e si ritroverà a "indagare" su un giro di snuff-movies che sembra riguardare più di un semplice sadico.

Attraverso varie peripezie ed indagini che non danno alcun appiglio nemmeno allo spettatore (più che mai immedesimato in Angela, la protagonista) si viene a scoprire, con l'aiuto dell'enigmatico patito di film horror Chema (un Fele Martinez che sembra voler fare il verso a Johnny Depp), che il giro degli snuff-movies riguarda alcuni professori della stessa università a cui i protagonisti sono iscritti. Smascherato definitivamente il colpevole (che per rispetto dello spoiler non rivelo), lo scandalo degli snuff diventa la notizia della settimana, con servizi nei telegiornali e speciali televisivi. Gli snuff-movies sono purtroppo una realtà con cui specialmente l'America ha a che fare: sono film illegali, film in cui la violenza è vera, dove le persone muoiono veramente, e tutto il sangue che si vede non è finto. Sono una piaga della società umana, una delle più vergognose, un giro da migliaia e migliaia di dollari. Ma quello su cui il regista ci invita a riflettere (e ci riesce in una manciata di minuti, quelli finali) è il fascino che la violenza, che sia vera o falsa, ha sull'animo umano. Il film finisce proprio nel momento in cui la televisione sta per trasmettere in tutte le case degli spagnoli uno di questi snuff-movies, dopo lo scandalo sollevatosi. La regia può definirsi "circolare": il film inizia con una anonima studentessa che propone una tesi sulla violenza degli audiovisivi, nonostante lei stessa reclami più volte il suo odio per la violenza, e finisce con tanti anonimi vecchietti completamente rapiti dalla messa in onda, su territorio nazionale, di uno snuff movie.

Su tutto ciò rimbomba nella mente come un urlo la frase del professor Jorge Castro: "Fate vedere al pubblico quello che il pubblico vuole vedere". E' il fascino del proibito o il fascino del sadismo quello maggiormente presente in noi? Ma "Tesis" non è solo questo: la regia è semplicemente perfetta per scelta dei tempi, per la creazione di interminabili momenti di tensione, per una affannata ricerca del colpevole più che mai complicata, che rendono questo film anche un giallo a tutti gli effetti. Ha le sue forzature, tipicamente da film thriller-horror: che un'anonima studentessa indugi così tanto per avvertire la polizia di quello di cui è venuta a conoscenza è francamente inverosimile, ma si sa, bisogna dare al pubblico quello che vuole, e in questo caso Amenabar ha fatto esattamente questo, arrivando a farci desiderare la visione della violenza, a implorarla (memorabili i primi minuti del film), e cercarla anche quando non c'è. Ecco a voi una perfetta tesi di laurea sulla violenza negli audiovisivi.

Voto: 7,5

Info Film:

Spagna 1996 regia di Alejandro Amenábar con Ana Torrent, Fele Martinez, Eduardo Norierga, Javier Elorriaga durata: 125 min Thriller