Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Still Life di Uberto Pasolini, recensione

  • Scritto da Anita
still life uberto pasolini recensione

Seconda opera del promettente Uberto Pasolini, Still Life è un piccolo capolavoro made in Italy, anche se di Italy, per fortuna, ha poco o niente, nemmeno il titolo. Un racconto struggente e a tratti visionario sulla solitudine, che si è aggiudicato il premio per la miglior regia nella sezione “Orizzonti” alla 70esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Raccontare la morte in maniera non molesta è una sfida che Uberto Pasolini ha accettato senza riserve. E lo ha fatto a bassa voce, senza grida né sangue, con una storia ai margini della vita, che sembra uscita da una raccolta di Kafka.

John May è un solitario funzionario comunale, il cui lavoro consiste nel rintracciare i parenti più prossimi delle persone morte in totale solitudine. Meticoloso fino all'ossessione, May conduce una vita ordinaria e ripetitiva, fatta di piccoli gesti quotidiani. Solitario forse per caso, forse per vocazione, non ha alcun legame affettivo né sociale: la sua è quasi una missione.


May sceglie la bara e la musica adatta alla funzione, interessandosi anche della sepoltura ed essendo alla fine l'unico che presenzia ai funerali. Instaura con i defunti un rapporto di empatia, collezionando i loro oggetti, ripetendone i gesti e scavandone il passato.

still life uberto pasolini clip

Quando viene licenziato per una razionalizzazione delle risorse, John decide di dedicare tutto se stesso all’ultimo caso che gli spetta, quello di un vicino di casa, Billy Stoke, un uomo alcolizzato, apparentemente morto senza affetti. E qui ha inizio una vera e propria detection per le vie di Londra. Attraverso l'investigazione su Stoke, May in realtà apre la porta del proprio mondo interiore e inizia a scoprirsi lentamente, intraprendendo una sorta di viaggio terapeutico che culminerà in una vera e propria sostituzione di ruoli tra i due.



Con il suo montaggio lineare e pulito, coerente con la caratterizzazione del personaggio, e grazie anche alla lirica interpretazione di Eddie Marsan (sempre calibrata ma coinvolgente), Pasolini riesce a fare di un uomo senza qualità un piccolo eroe dei giorni nostri, pieno di umanità e misericordia. Un film che cresce minuto dopo minuto, assieme al suo protagonista, e che si colora anche cromaticamente, passando dal tetro grigiume della solitudine ai colori pastellati dell'amore.

still life pasolini clip

Una favola contemporanea che con un sorriso e una lacrimuccia cerca una spiegazione alla povertà di senso sociale che non ci abbandona nemmeno davanti al lutto. Un racconto che a conti fatti riflette più sulla vita che sulla morte, e lo fa con sapiente minimalismo e un tocco di humor inglese davvero di classe.

Una rarità. Chapeau.



Voto: 8

Regia di Uberto Pasolini. Gran Bretagna, Italia 2013

Con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre.

Durata: 87 min. Drammatico.


Trailer italiano
{qtube vid: =QQtSDt4tCVg}