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Pasqualino Settebellezze (L. Wertmuller)

  • Scritto da Michele Ciliberti

pasqualino settebellezze locandina

pasqualino settebellezze locandina
Un lungo bagno caldo in una vasca di feci, ridendo e soffrendo per il tragico destino di noi tutti, tristi carogne speranzose.

Pasqualino il disertore, Pasqualino lo sciupa femmine, Pasqualino il mostro di Napoli, Pasqualino il kapò. Giancarlo Giannini è il protagonista assoluto di questa pellicola, riuscendo con la sua imponente recitazione e la geniale espressività a dettare ritmi e conferire passioni a un’Italia che è stata e che per certi versi è ancora tale e quale; un’Italia segnata, nel dramma, da una voglia di giocare d’azzardo col destino sapendo d perdere e da una gran forza nell’arrangiarsi e nel beffare amabilmente il prossimo. Pasqualino diviene la chiave per entrare in un mondo dove tutto è teatro, dalla tragedia di una guerra fratricida e invasata nella quale egli si ritrova per gelosia della sorella meretrice, al profumo di commedia in una Napoli vissuta e mascalzona, ai giochi macabri dei tanti carnefici che fanno della vittime simulacro di una socialità folle e fanatica.

Ogni istante è molteplice, ogni emozione è ibrida, instabile, incerta. Il destino da reietto dell’assassino Pasqualino è ribaltato dalla comicità surreale e irresistibile nella casa della pianista; gli orrori dei campi di sterminio sono zittiti dalle note di “ohi Marì” e da un amplesso paradossale, lercio e ridicolo, che frammenterà il ritmo del film e concederà al finale una gioia di vivere avvelenata da un passato che continuerà a scorrere corrosivo nella memoria. Lina Wertmüller ( “Travolti da un insolito Destino...”) riesce a regalarci un’istantanea dell’Italia fascista dalla parte di chi non è impegnato, del ladro di polli, del pappone e della mignotta, del pazzo e del borghesuccio arrogante. Di chi, insomma, non riesce a tuffarsi nella merda per non essere come “gli altri” e riesce solo mestamente a rispondere “chi vu lu fa fà…i’ m n fott, i’ m la piggh cù filosofie…”… e con questa frase passa avanti, guardando stancamente al futuro.

Voto: 7,5

Info Film:

Italia 1975 regia di Lina Wertmuller con Giancarlo Giannini, Ferndando Rey, Elena Fiore, Enzo Vitale durata: 115 min Commedia