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Le Mele di Adamo (A. T. Jensen)

  • Scritto da Michele Ciliberti

le mele di adamo locandina

le mele di adamo locandina
Uno psicolabile pastore protestante guida spiritualmente un naziskin un tantino violento, un cleptomane grasso e alcolizzato e un arabo con un rapporto malsano con le armi che rapina solo distributori Tamoil.

Provate a immaginare cosa può uscirne fuori. Sbagliato. Ogni vostra considerazione non potrà minimamente avvicinarsi alla folle creatività di Andersen Thomas Jensen, regista danese di scuola Dogma. Tutto comincia quando Adam (Ulrich Thomsen), un naziskin con evidenti problemi caratteriali, si unisce a una comunità di recupero per detenuti, sita in un casolare di campagna. Qui il drappello di casi umani è guidato e assistito da padre Ivan (Mads Mikkelsen) che aiuterà il gruppo a riabilitarsi dalle colpe e tornare a vivere una felice quotidianità tra le persone socialmente accettate. Le premesse vengono però disattese quando il naziskin, dopo aver ricevuto come missione spirituale il compito di preparare una torta di mele, si rende conto che il pastore non ha una percezione corretta della realtà. Egli annulla ogni aspetto sgradevole del proprio vissuto, guardando il mondo in maniera distorta e quasi paradossale, attribuendo ogni difficoltà a Satana che lo metterebbe costantemente alla prova.

Il naziskin, con un po’ di sconcerto, un tantino d’insofferenza e botte da orbi, si confronta con gli altri ospiti del centro e si rende conto che vi è tutto un universo bislacco che regola quel mondo paranoico. Parte, quindi, l’analisi di questa porzione d’umanità che diviene metafora universale dello scatafascio nel quale tutti noi viviamo. Vi è un feroce morso al collo a razzismo, religione, criminalità, alcolismo, handicap, immigrazione, incesto, malattia, scienza, politica, aborto, morte. Ogni tematica viene dissacrata con un humour nero come pece che funge da clistere d’adrenalina nel virgineo corpo del povero spettatore. Basta un rivolo di sangue che scorre dall’orecchio del pastore per trascinarci via dalle leggi della normalità e dai suoi canoni morali. La logica diviene surplus e zavorra, gli equilibri si alterano e la torta di mele diviene l’unico obiettivo per il quale si necessita un finale, ad ogni costo.

La carcassa del film si squarcia e ci mostra il cuore del problema filmico: cos’era, in fondo, la causa che rendeva il pastore miope di fronte alla cattiveria del mondo? Cosa costa mangiare la mela biblica, cosa succede quando si ha accesso alla somma conoscenza? Non ci viene data risposta. Solo una canzone dei Backstreet Boys in sottofondo, colonna sonora di un film arguto e geniale.

Voto: 8

Info Film:

Danimarca 2005 regia di Anders Thomas Jensen con Ulrich Thomsen, Mads Mikkelsen, Nicolas Bro durata: 94 min Commedia drammatica