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Le Avventure acquatiche di Steve Zissou (W. Anderson)

  • Scritto da Michele Ciliberti

 steve zissou locandina

steve zissou locandina
Steve Zissou e la sua squadra di marinai stanno girando un documentario: l’avventura che porta a un pesce fantastico, famelico, il vero protagonista del film nel film.

Una camera segue gli spostamenti della nave, sempre onnipresente, aspettando lo stop di Steve. La ripresa avviene nel cuore della truppa, tra dinamiche familiari, professionali e avventurose. Ci sono problemi di finanziamenti, problemi di paternità, problemi con i pirati. A creare disguidi e intoppi vi sono pure una destabilizzante giornalista incinta (Cate Blanchett) e un tirapiedi di banca sfigato e poliglotta. La forza di reagire viene sempre dal capitano Zissou, uno strabiliante Bill Murray, che paradossalmente trarrà il coraggio di superare gli ostacoli proprio dalla rassegnazione per la missione e per la vita. Steve sa di aver fallito come marinaio, come regista e come (presunto?) padre.

L’alone di autocommiserazione diviene condizione di superiorità morale che permette di giudicare con humour le banali problematiche umane. Ogni scena assume così un tocco grottesco, vagamente poetico, riuscendo a plasmare con comicità la nave-carozzone, rendendola un set continuo, dove il cinema nel cinema lascia intravedere uno spiraglio di salvezza. Grazie a Steve ci si libera dai pirati. Grazie a Steve si riprende il film e si portano a casa i riconoscimenti. Grazie a Steve la ciurma rimarrà compatta e porterà a compimento la missione. Steve è certamente il volto di Murray, ma soprattutto il genio di Wes Anderson.

Il tocco del regista statunitense è più che evidente e ricalca appieno le costanti di tutta la sua filmografia. Innanzitutto l’ossessione per i particolari: il cappellino rosso e l’uniforme rimangono impressi indelebilmente nella mente dello spettatore (come non pensare alla tutina di Ben Stiller ne “I Tenenbaum”), come indimenticabile è la conformazione della nave, dotata di sauna, sala di montaggio e mille altre stravaganze. Le riprese all’interno dell’imbarcazione sono pazzesche, rocambolesche nel seguire i protagonisti che girano senza un vero scopo su e giù per le stanze, per poi passare a un’isola abbandonata dotata di hotel a 5 stelle, ai fondali del mare dove vivono creature gommose (animazione dell’immenso Henry Selick) e sugli schermi dove l’avventura finale sarà proiettata, pur se nello sconforto del gruppo.

Anderson, con l’espediente del cinema nel cinema, cita con abilità una moltitudine di generi , dalla commedia, al documentario fino addirittura al gangster movie, riuscendo, come nel precedente “Rushmore”, a farci guardare in maniera ironica il ruolo che il cinema ha nel plasmare la quotidianità. Questo gioco continuo tra livelli di realtà crea una sinergia tra dramma e comicità, vero marchio di fabbrica del cinema di Anderson e dimostrazione di grande maturità artistica e strabiliante innovazione tecnica. “Le avventure acquatiche di Steve Zissou” è un film che diverte anche attraverso la rassegnazione e la tragedia: questa è la vera forza di sovvertimento che il cinema porta nella realtà.

Voto: 7,5

Info Film:

 

titolo originale “The life aquatic with Steve Zissou” USA 2004 regia di Wes Anderson con Owen Wilson, Bill Murray, Cate Blanchett, Anjelica Huston, Willem Dafoe durata: 118 min Comico