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L'Erba di Grace (M. Cole)

l'erba di grace locandina"L’erba di Grace" è un film rasserenante, rilassante, un'opera che rispecchia gli effetti della sostanza che ne è indiscussa protagonista: la marijuana o canapa, cannabis, erba, fumo; chiamatela come vi pare.

Una commedia che rispecchia la caratteristica chiave del suo genere e della sua vegetale protagonista: la leggerezza, la spensieratezza, la placida vacuità. Un film cominciato con un evento tragico, immediatamente sdrammatizzato; Il marito di Grace - la protagonista - muore, e permette alla narrazione di svilupparsi, erodendo la negatività attraverso la marijuana.

Siamo in Cornovaglia, nel Regno Unito, in un piccolo paese circondato da colline e poco altro. La quotidianità è scandita da eventi abituali, di cui il più importante il momento del thé con le amiche, a cui parteciperà anche l’Erba. È un film di risatine sincere e sgangherate che mostra l’identità di una pianta proibita, considerata droga e simbolo della lotta contro il proibizionismo.

La particolarità è data dal contesto in cui l’Erba viene inserita: non la troviamo sui tavoli sporchi di giovani “drogati”, dentro bustine chiuse col fuoco dell’accendino che passano di mano in mano, ma arrotolata nella bocca di un medico, coltivata all’interno di una serra facilmente accessibile dagli abitanti del paese, e soprattutto cresciuta da una signora di mezza età e non da un cattivo e abilissimo spacciatore internazionale. La figura dello spacciatore, però, esiste, inizialmente raffigurato come un bruto, autoritario e pericoloso “cattivo”, e poi oggetto di prevedibili (seppur piacevoli) evoluzioni.

Questa decontestualizzazione rende il tutto inusuale, ma non per questo privo di significato: l’Erba riprende la propria immagine di “pianta”, “vegetale”, e perde i connotati negativi. I personaggi che vengono a contatto con la sostanza sono gente comune, dal barista alla nonna, dal giovane al poliziotto. L’Erba non è più un mostro da combattere, ma una sincera alleata per sopravvivere ai momenti di crisi; considerazioni che sei anni dopo diverranno le basi per costruire quella serie cult chiamata "Weeds".

Unico elemento forzato e decisamente mortificante è il finale, con un ribaltamento inaspettato e decisamente artificioso. Una brusca interruzione per un film che voleva parlare di droga in maniera sincera e divertente, ma che finisce per inciampare in inutili moralismi.

Voto: 7

Info Film:

regia di Nigel Cole Gran Bretagna 2000 Con Leslie Phillips, Brenda Blethyn, Craig Ferguson, Martin Clunes, Tchéky Karyo Titolo originale Saving Grace. durata 90 min Commedia