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Holy Smoke-Fuoco Sacro (J. Campion)

  • Scritto da Michele Ciliberti

holy smoke locandina

holy smoke locandina
Ruth (Kate Winslet) è una ragazza debole per il bisogno d’amore e caparbia per l’odio verso sé stessa. Fa meditazione con in bocca una sigaretta; danza con addosso il sahari e le cuffie nelle orecchie; fa l’amore come una dea e dopo si fa strappare le mutande ubriaca.

Viaggia in India trovando serenità attraverso la figura del baba e torna in Australia trovando insicurezze attraverso la figura di Pj (Harvey Keitel), losco figuro ingaggiato dai genitori di lei per convincerla ad avere uno stile di vita socialmente accettato. Questa storia si sviluppa in un casa nel deserto dove si svolge il confronto tra Ruth e Pj. Dialoghi asciutti e diretti, sensualità che esplode in ogni sequenza e un’incertezza di fondo che non permette di arrivare né a morali, né a lezioni di vita. Tutto il film si basa, infatti, su una sottile ironia e su un’acuta propensione doppiogiochista che, pur non espressa sempre in modo ottimale, riesce a dare incredibili spunti di riflessione sulle peculiarità delle persone, delle fedi e del gaudente nichilismo che serpeggia nel mondo.

Una satira divertente e graffiante sulla stupidità delle persone (tutti i componenti della famiglia di Ruth sono dei decerebrati), sul becero apporto delle credenze (scientifiche o mistiche che siano) e sull’irrazionalità delle passioni (basta citare la corsa passionale nel deserto con Ruth che corre con scarpe fatte di libri e Pj travestimento da donna). Ma questi giudizi non sono certi, assoluti, scoccati con spocchia. Vi è un’incertezza di fondo che rende labile ogni valutazione e contribuisce a rendere la storia ambigua fino alla fine. Ruth seduce Pj per umiliarlo e passare indenne i tre giorni, ma allo stesso tempo viene sviata dal senso aulico del misticismo. Allo stesso tempo Pj sembra piegarsi volontariamente ai giochi di Ruth per poi ritrovarsi sconfitto e felice, pur spoglio della propria forza persuasiva.

Una sconfitta generale e un’analisi onesta e insolvente su quello che è la debolezza del corpo a causa della sua perfezione e la forza della mente pur nella tendenza ad essere dominata. Uno lungo faccia a faccia che seduce, rattrista, esalta e infine ti comunica che devi fare quello che più ti pare. Touché.

Voto: 7

Info Film:

 

USA 1999 regia di Jane Campion con Harvey Keitel, Kate Winslet, Pam Grier, Paul Goddard Durata: 114 min Drammatico