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Face Off (J. Woo)

face off locandinaChi siamo? Facce o visi? Quello che c'è sopra o quello che c'è sotto la pelle? Risposta non è data ma soluzione visiva viene offerta da John Woo, regista cinese trapiantato negli USA che confeziona un meraviglioso film d'azione mettendoci la faccia. Sì, perché lo stile è woo-doc: scene d'azione mozzafiato, rallenty stupefacenti, sparatorie da cineteca. Uno stile inconfondibile che riesce a creare un ritmo sensazionale, capace di rendere la storia un pezzo di cinema d'azione, a partire certamente da un concept esplosivo.

La trama iniziale è un classico del genere action: Sean Archer (John Travolta), un poliziotto irreprensibile, cattura e manda in coma irreversibile Castor Troy (Nicolas Cage), un criminale schizzato, mentre una bomba piazzata nel centro di Los Angeles sta per esplodere. Idea: scambiare le facce, invertire i ruoli, modificare quello che c'è sopra per immedesimarsi in quello che c'è sotto ed evitare così la strage. Le cose non vanno come dovrebbero, e così si scatena un continuo ribaltamento di ruoli (valore aggiunto le fantastiche interpretazioni di Cage e Travolta) e un cortocircuito attoriale che ingarbuglierà indagine e destino dei protagonisti dai visi invertiti.

Come accennato niente da dire sull'aspetto action del film. John Woo smonta e rimonta le vicende, le interseca con maestria, confonde i due protagonisti e i loro profili, ci porta in una prigione stile Panopticon, fa esplodere qualsiasi elemento in scena e gioca con pistole d'oro, coltelli acuminati e arti marziali. Il film si perde un po', purtroppo, negli aspetti più introspettivo della pellicola; totalmente messi in secondo piano, infatti, i traumi psicologici che Castor e Sean si trovano ad affrontare; l'approfondimento su questa prospettiva si limita ad uno specchio distrutto (vedi identità frantumata di Ramb-iana memoria) e insofferenza identitaria di fronte a moglie abbandonata e figlio deceduto scambiato con quello del nemico.

Altra pecca narrativa è la “rinascita” di Castor e la fuga dalla prigione, gestite in maniera frettolosa e superficiale, per non parlare del finalino sbiadito che costringe ad uno sbadiglio dopo due ore di scoppiettante furore narrativo.

Nonostante questi aspetti più deficitari, Face off è un ottimo film d'azione e un thriller visionario. Forse sceneggiatori più esperti (al timone Mike Werb e Micheal Colleary, sceneggiatori di Tomb Raider [sob]), il film avrebbe espresso più efficacemente anche gli aspetti secondari, rendendo il film un classico a tutto tondo, invece di presentarsi solo come film di genere e poco altro.

Voto: 7

Info Film:

regia di John Woo USA 1997 Con Nicolas Cage, John Travolta, Joan Allen, Gina Gershon, Dominique Swain Titolo originale Face/Off durata 137 min  Azione Titolo completo: Face/Off - Due facce di un assassino