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Dark City (A. Proyas)

  • Scritto da Michele Ciliberti

dark city locandina

dark city locandina
La memoria è totalmente labile. Costruiamo ricordi, esperienze, la nostra visione del mondo. E se questo atto non fosse imputabile a noi ma a un agente esterno? Alieni, per esempio. “Dark City” ci spiega cosa potrebbe accadere.

Subumani che drogano menti e costringono le persone ad assumere personalità che essi scelgono e poi sostituiscono ogni notte. Con quale scopo? Studiare l’uomo, la propria attitudine al vivere, i meccanismi che regolano le azioni quotidiane e tentando così di scoprire cos’è l’anima, se il destino è già determinato o se è dettato semplicemente da circostanze variabili. Il luogo è un limbo d’umanità buio, fumoso e decisamente decadente. Il protagonista John Murdoch (Rufus Sewell) è l’elemento deviato che gli alieni non riescono a gestire, il soggetto che non può essere formattato e reimpostato, il redentore che muterà le sorti del mondo e di sé stesso.

Per fare questo si assisterà a un continuo gioco psicologico tra John e gli alieni, a un inseguimento tra palazzi che mutano di forma, tra eventi reimpostati allo scoccar di mezzanotte, a una costruzione della realtà mutabile in rapporto alle situazioni, alle necessità, al punto di vista. Un manifesto relativista che finirà per coinvolgere anche tutti i protagonisti umani, da John alla presunta compagna Emma (Jennifer Connelly), allo scienziato che aiuta gli alieni (Kiefer Sutherland), tutti profondamente mutati dall’esperienza e vittime essi stessi di questa concezione malleabile della mente umana.

A mio parere non vi è nulla di così pessimista come il finale conciliatorio di questo film. John non diventa egli stesso ciò che combatteva? Non diventa egli stesso dittatore della costruzione della realtà, questa volta per il proprio piacimento e benessere? Non siamo tutti costretti a influenzare i contesti nei quali viviamo? Quesito aperto; e intanto guardatevi il film.

Voto: 7

Info Film:

 

USA 1998 regia di Alex Proyas con Rufus Sewell, William Hurt, Kiefer Sutherland, Jennifer Connelly, Richard O’Brien Durata: 106 min Fantascienza