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Babbo Bastardo (T. Zwigoff)

babbo bastardo locandinaPrendete il Natale, sventratelo con un piede di porco e pisciateci dentro con fiotti di cinismo, misantropia e incantevole disillusione verso qualsivoglia speranza.

Se non ne siete in grado - esseri privi di caparbia che non siete altro - affidate il compito a Willie, Babbo Natale da centro commerciale. Questo simpatico personaggio ogni anno si mette cappuccio rosso in testa, barba posticcia sul volto e bottiglia di whisky sotto il completo da Santa Claus per affrontare un lavoro che qualcuno deve pur fare, il babysitter per bambini viziati e desiderosi di chiedere roba, roba, e ancora roba.

Accompagnato da un fedele nano/elfo, il nostro papà-alcolizzato-natale non disdegnerà, però, furti con scasso proprio quando lo spirito delle festività si va affievolendo e le casseforti sono piene di contante natalizio. Poco servirà scappare con la slitta, o - come la chiama lui, furgoncino per caricare la merce rubata – il danno è già stato fatto, e ogni anno si ripeterà con dilaniante costanza, portando con sé un pezzo alla volta del povero Willie.

Terry Zwigoff, regista in ascesa nel panorama del cinema indipendente americano, confeziona il regalo che tutti i caustici disincantati riottosi verso il Natale avrebbero sempre voluto vedere. Il modo in cui Willie sbeffeggia famiglie felici, vicini gaudenti e marmaglia consumista non può che rappresentare il vero spirito del natale, quello per cui è meglio ubriacarsi fino a svenire, pur di dimenticare quei giorni fatti di vacuità, rituali stantii e ipocriti, orge sociali nelle quali la malattia venerea si chiamata conformismo.

Forse il regista statunitense lascia troppo spazio alla misantropia di Willie, non curando magari il suo background narrativo e i motivi del suo totalizzante astio, ma la cosa si può decisamente perdonare se ci si lascia cullare dalla sua figura, totalmente noncurante delle persone e di ciò che accade nel mondo, e proprio per questo perfetta antitesi dell'omone barbuto originario dal Nord Europa.

Willie, infatti, incarna un anti-eroe adorabile, incapace di provare affetti, di porsi obiettivi, di plasmare sogni. Un reietto in completo rosso, gozzovigliante nel consumare energie solo per vomitare l'anima e fare sesso sudicio nei camerini del centro commerciale, stonato e scollato alla realtà tanto da non riuscire a reagire a ogni stimolo vitale che il compagno in miniatura, l'avvenente donna che frequenta e un piccolo e insicuro bambino paffutello tentano di fornirgli.

Un uomo finito, vero spirito natalizio per chi festeggia ogni anno la sconfitta, regala ad ogni dicembre solo rancore, cena da solo a lume di tristezza, brindando all'ennesimo anno concluso col tracollo interiore e con l'alcool nelle interiora.

Un film da vedere ridendo, sbraitando, piangendo. Il regalo che molti desideravano; grazie Babbo Bastardo.

Voto: 7

Info Film:

regia di Terry Zwigoff USA, Germania 2003 Con Billy Bob Thornton, Brett Kelly, Tony Cox, Lauren Graham, Lauren Tom Titolo originale Bad Santa durata 91 min Commedia