Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

A Christmas Carol (R. Zemeckis)

  • Scritto da Michele Ciliberti

a christmas carol locandina

a christmas carol locandina
“Canto di Natale”, la più classica delle storie natalizie, è stata scritta da Charles Dickens nel 1843. Utilizzata più volte nella storia del cinema, oggi diviene oggetto d’ibridazione digitale.

Motion capture e 3D hanno contribuito, infatti, a ricreare un mito e far tornare il pubblico in sala per riscoprire questo intramontabile racconto. Una volta messi gli occhialini 3D ci ritroviamo così a Londra, esplorando i vicoli e curiosando tra i banchetti in strada, dove il vecchio Scrooge maledice il Natale e qualunque individuo abbia un sorriso sulle labbra. Scrooge è anziano, solo, inacidito dall’accumulare ricchezze. Il 24 Dicembre, però, tre spiriti del Natale (quello passato, presente e futuro) arrivano a cambiargli la vita, ribaltando la prospettiva con la quale si guarda allo specchio e regalandogli un nuovo modo d’intendere il Natale e la vita. Con “A Christmas Carol”, i passi avanti nell’applicazione della motion picture, rispetto ai precedenti “Polar Express” e “La Leggenda di Beowoulf”, sono evidenti e riescono a dare molto più rilevanza ai risultati raggiunti da questa tecnica.

Forse anche per questo si è scelto di adattare un classico della letteratura, essendo una storia che non ha una elevata complessità narrativa e così ben si predispone alla sperimentazione digitale. La scelta di dek regista Robert Zemeckis di concentrarsi su questi aspetti finisce, però, con annullare eventuali invenzioni narrative che avrebbero potuto dare maggiore vigore al personaggio di Scrooge e maggiori risvolti “moderni” alla storia, magari sottolineando come in 150 anni l’insegnamento di Dickens sia stato percepito poco e niente dai suoi simili. Il regista preferisce così abbandonare totalmente la sfera narrativa per investire tutto sul coinvolgimento emozionale, riuscendo così attraverso motion capture e 3D a rapire lo sguardo non sullo schermo, ma direttamente all’interno della visuale stessa. Lo spettatore cambia di status. Nelle sequenze nelle quali Scrooge si rimpicciolisce e viene inseguito dai cavalli, ci si sente visceralmente in moto, realmente circondato da cavalli, spiriti oscuri e fiocchi di neve. Da osservatori esterni di un film si diventa parte integrante della scena.

I frutti di questo processo, però, non si riscontrano solo nelle scene d’azione, ma soprattutto nei momenti di coinvolgimento emotivo. La sequenza finale, con Scrooge che porta sulle spalle il bimbo salvato dalla malattia, fa quasi commuovere nonostante sia una delle scene più viste nella storia del cinema. Cambiando i canoni con i quali si guarda il film, cambia la percezione stessa con cui ci si interfaccia alla vicende. Considerazioni opposte sono da fare riguardo la qualità tecnica della motion capture applicata ai particolari. Nonostante l’immensa bravura di Jim Carrey, corpo e voce di ben quattro personaggi, il vigore corporale di Scrooge quasi si vanifica a causa dell’annullamento dell’espressività facciale. I volti dei protagonisti sembrano tutti uniformi, diversi nelle conformazioni, ma totalmente impersonali e quasi manichini intrappolati in corpi umani. Stesso discorso per gli ambienti, tutti finti e plastici, lontani dalla dimensione onirica di un film d’animazione e allo stesso tempo anonimi rispetto a un’ambientazione di una pellicola tradizionale.

“A Christmas Carol” può sostanzialmente definirsi un passo importante nella sperimentazione digitale, una tappa decisiva con la quale si è saggiata l’influenza della tecnica sulla sfera narrativa. Il risultato è senza dubbio ottimo, ma per osservare il potenziale rivoluzionario delle nuove tecniche nel cinema ci permettiamo di aspettare ancora qualche anno.

Voto: 6

Info Film:

 

USA 2009 regia di Robert Zemeckis con Jim Carrey, Robin Wright Penn, Gary Oldman, Colin Firth, Cary Elwes durata: 90 min Fantastico