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21 Grammi (A. G. Inarritu)

  • Scritto da Michele Ciliberti

21 grammi locandina

21 grammi locandina
21 grammi è un film sugli zombie che ci vivono accanto. Persone morte che si ritrovano in vita con il solo scopo di cercare una qualsiasi motivazione per farlo in attesa della fine.

Un film nel quale l’unico vero protagonista è la morte, che soffia nei corpi dei vari personaggi facendoli sbattere qui e lì per la scena, taluni per vendetta, taluni per rivalsa, taluni per tediosa apatia. 21 grammi è il peso dell’anima. Esso però più che essere la discriminante tra vivi ed morti rappresenta soprattutto quel gap che divide lo stato di mera sopravvivenza allo stato morte vera e propria. Nel film tutti i protagonisti si ritrovano a dover affrontare proprio questo passaggio, quando da essere vivi ci si ritrova a galleggiare tra le stanza, per le strade e in mezzo alle persone, con lo sguardo perso e il vuoto dentro. La causa di questo cambio di status è un tragico incidente stradale nel quale le tre vite si incrociano, ognuna attraverso un differente percorso e ognuna con relative reazioni che porteranno a conclusione ugualmente tragiche.

Christina (Naomi Watts) vedrà dissolversi la felicità familiare diventando un cane rabbioso, Jack (Benicio Del Toro) perderà il suo dio e ciò che esso rappresenta per la sua sicurezza interiore, diventando un angelo ribelle, Paul (Sean Penn) guadagnerà un cuore perdendo la vita, diventando debitore senza benevolenza verso sé stesso. I tre protagonisti cercheranno di continuare a vivere dopo l’incidente, barattando quei 21 grammi in cambio di una distruzione graduale e redentiva che si concluderà nel nulla assoluto. L’aspetto che ha fatto molto discutere di questa pellicola è certamente la struttura narrativa.

Ogni scena è incastrata alle altre sequenze senza una vera ragione stilistica o logica, ma secondo incroci casuali costruiti per dare un progressivo stato di spaesamento e confusione. Sangue, una pistola, lo sfrecciare di un suv, il lettino di un ospedale, il pianto di una donna. Ciò che accumuna le scene è sempre il dolore e la morte, a volte a discapito di aspetti dei personaggi che potevano essere sviluppati maggiormente (non sappiamo nulla di essi fuori dal contesto incidente).

Il montaggio confusionario non è costruito con lo scopo di rendere più complesso e appassionante l’intreccio (guarda Memento e Pulp Fiction), ma definisce un percorso ben preciso per rendere lo svuotamento dei personaggi, per illustrare come quelle persone segnata dal dramma abbiano perso quei 21 grammi non direttamente con la morte, ma pian piano, grammo dopo grammo, di scena in scena, poco importa che ordine esse abbiano. Un percorso lacerante nel quale si abbandona ogni speranza, sia essa religiosa (Jack/Dio), sentimentale (Christina/Amore) o logica (Paul/Numeri), mostrando la durezza della vita e l’assenza di qualsivoglia redenzione. Non c’è melodramma, ma semplice realizzazione che le regole della vita sono quelle, e serve a poco sperare, credere, pensare. Una morale asciutta, spietata, dirompente. 21 grammi che schiacciano come un macigno.

Voto: 8

Info Film:

 

Titolo originale 21 Grams USA 2003 con Sean Penn, Benicio Del Toro, Naomi Watts, Clea Duvall, Danny Huston Durata 125 min Drammatico