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Serpico (S. Lumet)

serpico locandinaL'avete mai provato il peso dell'esclusione, della derisione, dello scherno? Un fardello che ti schiaccia il cervello, asciuga il cuore, disarciona il sistema nervoso.

La storia (vera) di Serpico è uno di quei racconti che da un lato ti fa incazzare per ciò che accade ogni giorno nel mondo, dall'altro ti infonde un'enorme grinta ancora capace di far credere che onestà, caparbia e senso del dovere in fondo distinguano le persone dai miseri servi.

La storia è di qualche decennio fa – i fatti si svolgono negli anni '60 – ma la forza dei gesti e delle parole di Serpico hanno ancora oggi una rilevanza e un'attualità scioccante. Serpico era un poliziotto onesto, che tentò con tutta la forza di scardinare un sistema marcio fino alle fondamenta. Un poliziotto non convenzionale dagli atteggiamenti bizzarri, con capelli lunghi e barba ispida, vestito come un hippie e persona che ragiona d'istinto, noncurante delle conseguenze, con a mente che se faro deve esserci nel cammino di un uomo, quello è rappresentato dalla rettitudine morale e dalla determinazione d'intenti.

Il contrappreso a questa ostinazione, che lo portò ad essere un infiltrato involontario nel suo stesso ambiente, fu la completa solitudine a livello umano, la vessazione da parte dei vari sistemi di potere nei quali cercava supporto, la condanna ad essere deriso, escluso e addirittura sparato dai suoi stessi colleghi.

Merito della riuscita del film va innanzitutto ad Al Pacino, riuscito a rendere in maniera indimenticabile la complessità di un personaggio la cui rabbiosa ostinazione e implacabile tenacia rappresentano tutt'oggi un monito lucidissimo in un mondo governato da corruzione, egoismi e ignominia. Merito va anche al regista Sidney Lumet, capace di costruire un film nel quale il finale è emblematico, amarissimo, ma allo stesso consolatorio e speranzoso, capace di coniugare le diverse sfaccettature di un problema complesso ai virtuosismi tecnici e registici di un poliziesco indimenticabile.

Serpico è un film che, a distanza di 40 anni, permette ancora di far emozionare, ragionare e trarre conclusioni profonde e mai banali sul sistema sociale nel quale viviamo. Un esempio vividissimo di quanto il cinema autentico resti attualissimo specie col passare dei decenni.

Voto: 8

Info Film:

regia di Sidney Lumet USA 1973 Con Al Pacino, John Randolph, Jack Kehoe, Biff McGuire, Barbara Eda-Young durata 130 min Poliziesco