Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Quarto Potere (O. Welles)

  • Scritto da Orazio Martino

quarto potere locadina

quarto potere locandina - quarto potere locadina
Le difficoltà di Kane sono le stesse della sua ingenua nazione. L’America di Kane è il paradiso (materialista) dei poteri forti e del denaro a palate, l’America del buon senso e della decenza umana buttati per strada. L’America dove si comanda persino all’amore, quello premeditato dell’avido protagonista.

L’america nuova e individualista. L’America (liberale) dei leader carismatici cui unico scopo è quello di smuovere le mandrie, ai quali basta una mossa sbagliata per mandare tutto a puttane. L’America dove non conta chi merita, ma chi ha! Nei primi 5 anni “Quarto Potere” è un disastro di critiche. Soltanto a cavallo dei fifties, con la comparsa delle famigerate classifiche, gli viene conferito merito adeguato. Per chi non lo sapesse, nelle intenzioni di Welles c’era la trasposizione cinematografica del conradiano “Cuore Di Tenebra“. Si sarebbe trattato di un prodotto ben più accessibile; a distanza di 60 anni, fa un certo effetto costatarne il cambio di rotta.

“Citizen Kane” rimane uno dei film più attuali in circolazione, capolavoro senza tempo ne età. L’utilizzo dei flashback ne è l’assoluta conferma, in quanti lungometraggi la ricostruzione della storia si dipana tramite continui rimandi al passato? Chiedetelo a Joel Schumacher. “Una volta inquadrato il periodo in cui Quarto Potere è stato realizzato, ci accorgiamo come ogni singola parte del film sia un momento di superamento di ciò che ad esso era precedente“, le parole del critico Adriano Ercolani. A livello di riprese, quella di Welles fu Rivoluzione Copernicana a tutti gli effetti: illuminazione barocca, inquadrature grandangolari, atmosfere proto thriller, impostazione teatrale, crateri sul set. Viene consacrato l’uso della profondità di campo: niente sfondi dipinti alla Hitchcock, bensì una messa a fuoco chiara e sfavillante sull’intero set (per ulteriori informazioni, rivolgetevi ai Fratelli Coen). Se c’è un regista che oggi sia in grado di raccogliere l’eredità dell’infernale Welles, questo è il George Clooney dello splendido “Goodnight and Goodluck”.

Curiosità - Nel 1999 esce per la tv americana “RKO 281, La vera Storia di Quarto Potere”, discreta miniserie dove si narrano le vicende hollywoodiane del venticinquenne Welles che apprende le difficoltà del mestiere. Le sue idee si schiantano infatti contro il muro della critica sociale e dei boicottaggi messi in atto da Hearst. Nel cast, Liev Schreiber nei panni di Orson Welles ed un convincente John Malkovich nel ruolo del co-sceneggiatore Herman Mankiewicz.

- Nei panni del maestro di canto della signora Susan Alexander l’italiano Fortunio Bonanova, scaltro ed efficace nei suoi 15 minuti di comicità gestuale. Una grande soddisfazione per il bel paese!

- Inutile ribadire che Charles Foster Kane è interpretato dall’Orson stesso, puntualmente truccato e con busto atto ad irrigidirne postura e movimenti.

- Pare che lo stesso Welles non abbia mai rivisto il suo film. La tentazione di apportare modifiche era in lui forte.

- Francois Truffaut, l’uomo delle mille recensioni, in un critica a "Quarto Potere" scrisse: “Questo è certamente il film che attraverso il mondo ha suscitato il numero più grande di vocazioni cinematografiche”.

Voto: 9

Info Film:

titolo originale: “Citizen Kane” USA 1941 con Orson Welles, Joseph Cotten, Everett Sloane, Paul Stewart durata: 119 min Drammatico