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Lezioni di Piano (J. Campion)

lezioni di piano locandina“Lezioni di piano” è il Cinema che fa male, che lacera, che mostra il lato più brutale delle passioni, la parte più oscura dell'essere umano, il dolore urlato che ti fa sentire ancora pulsante. La storia di una donna, di sua figlia, del suo sposo obbligato e del suo amante bramato. Una cascata narrativa suggestiva da vedere, lenitiva in cui tuffarsi, violenta e tormentata se, incautamente, la si attraversa.

“Lezioni di piano” nega la parola – la protagonista è muta – ma baratta i sentimenti con le note (dolce il cullarsi nelle melodie che Ada suona), i discorsi sui gesti (come non esplodere di gioia quando la mano di George passa sulla schiena nuda della protagonista), dolci stupri emozionali (quell'accetta, quel vestito strappato, quel fazzoletto sporco di sangue).

"Lezioni di piano" è amore, passione, gelosia, vendetta, possesso e brama di carne. Una languida tempesta su di un piccolo bosco dove l'essenza umana è ingabbiata e mostrata al mondo, dove le passioni cambiano la pelle, dove i legami si sfilacciano per poi ricomporsi confusi.

"Lezioni di piano" è pura vita cadenzata dalle note di uno strumento in legno che sembra un dio in terra, in acqua, in sabbia. Il piano come unica fonte di vita in uno scenario silenzioso e ostico, dove anche un tasto nero rappresenta uno scoglio capace di decidere se l'onda vitale può arginare una relazione o toccare la riva inondando di frustrazioni i rapporti e gli equilibri.

Quanta semplicità, quanta schiettezza, quanta umanità in questo film. Un capolavoro cinematografico dove ogni frammento di vita si incastra all'altro, spaccandosi e saldandosi in modo disordinato, sfuggevole, scoraggiante.

Ada è una donna forte, una donna devastata, una donna vera. Alisdair è un uomo pavido, debole, umanissimo. George l'amante forte, tenebroso, ma in fondo morbido come burro che si squaglia sotto il bruciore della passione. Un trio capace di rendere in modo totalizzante l'universo delle relazioni, dei suoi circuiti imprevedibili, dell'inconsistenza della ragione se rapporta all'istinto.

Quanti suoni in questo film, quanta bellezza, quanta dolorosa verità. Guardatelo e sperate di percepire un millesimo di quello che provano i protagonisti. Ve lo auguro, potrete dirvi realmente vivi.

Voto: 8,5

Info Film:

regia di Jane Campion Australia, Francia, Nuova Zelanda 1993 Con Holly Hunter, Harvey Keitel, Sam Neill, Anna Paquin, Kerry Walker Titolo originale The Piano durata 121 min Drammatico