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Le Ali della Libertà (F. Darabont)

  • Scritto da Michele Ciliberti

le ali della libertà locandina

le ali della libertà locandina
Le ali della libertà ti fa esplodere il cuore. Narra del chiuso facendoti bramare la libertà. Vomita violenza facendoti rivalutare i sorrisi. Ti fa dubitare del prossimo prospettandoti un futuro impensabile senza una persona da avere accanto e con la quale condividere un’idea di futuro. Amore, amicizia, libertà, futuro, ricordi, colpa e speranza.

Non c’è capitolo della vita che questo gioiello cinematografico non tratti. Si parte da un delitto. Un omicidio passionale, del quale è accusato Andy (Tim Robbins), introverso bancario condannato ad un ingiusto ergastolo. “Tutti sono innocenti qui dentro” gli ripetono gli altri carcerati. Lui è quindi solo uno come gli altri, anche se innocente. Non c’è speranza di uscire, non c’è redenzione morale. Tra quelle sbarre tutto si appiattisce, ogni cosa si sgretola sotto il torchio della ripetitività, delle regole insensate e delle feroci manganellate nello stomaco. E qui parte una delle favole più crude mai raccontate al cinema.

Il nostro eroe conquista la fiducia di galeotti e guardie, scalda i cuori di persone senza speranza, trova appigli in statuette scolpite nella roccia e viaggia per mezzo di proiezioni di film sempre uguali. Un volo tra le sbarre che sembra possa cambiare il destino di un’intera comunità in divisa (due divise diverse, a dire il vero). Ma, proprio come nella vita, tutto precipita, si squarcia, tutto viene trasformato in melma grazie alla quale però tutto prenderà ancora una volta una piega diversa. “Le ali della libertà” è un manifesto perfetto di ciò che significa apprezzare la bellezza dell'esistenza. Non un semplice mosaico di metafore classiche (prigione/libertà, buoni/cattivi, speranza/ergastolo), ma una rasoiata affilata che ti arriva nei momenti in cui sembra stia prendendo tutto un verso ben preciso. Ogni particolare non è scelto a caso, ogni personaggio ha una propria funzione nella storia, ogni gioco narrativo è sviluppato da un lato per rendere in modo dirompente le passioni che compongono il film, dall’altro lato per costruire una storia avvincente che conquista dal primo all’ultimo minuto. Un racconto d’amore, una storia di sconfitti, un dramma avvincente.

Inutile aggiungere che Tim Robbins fa un lavoro immenso, diventando quasi un angelo sempre assorto tra sodomia, suicidi e voglia di vivere in modo inteso quel che resta della sua vita. Mentre Morgan Freeman interpreta una spalla perfetta che, pur dando una prova superba, non sovrasta il protagonista nei momenti topici del film. Infine da sottolineare la grande direzione di Frank Darabont, che con "Il miglio verde" girerà un altro stupendo “film carcerario”, confermando la rinascita di un genere dato per morto. Insomma, spiccate il volo con le ali della libertà. Non ve ne pentirete.

 

Voto: 8,5

Info Film:

USA 1994 Titolo originale: The Shawshank Redemption

con Tim Robbins, Morgan Freeman, Bob Gunton, William Sadler, Clancy Brown Durata: 140 min Drammatico