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Into the Wild (S. Penn)

into the wild locandinaLasciar tutto, andar via, vivere una vita nuova inseguendo i propri desideri. Chi non ha mai pronunciato questa frase? A tutti però pesa inevitabilmente il culo, vince la comodità e la paura, l'insicurezza regna e detta poi legge.

Una persona è riuscita a superare le indecisioni e cercare la felicità: Christopher McCandless, o meglio Alex Supertramp, il suo nome da persona libera e felice. Questo ragazzo americano finisce l'università, brucia il denaro, si libera dei vincoli sociali che lo legano alla sua terra, alle sue origini, al suo passato.

Un viaggio infinito con meta l'Alaska, e le tappe di questo percorso sono le persone, le esperienze, le sensazioni. Parole spesso caricate all'inverosimile di retorica vuota e stantia, ma che nelle vicende di Supertramp diventano voce di una realtà autentica e di uno spirito di vita spinto al suo nocciolo più tragico.

Sean Penn decide di rendere su pellicola la vera storia di Christopher McCandless, romanzata da Jon Krakauer, andando incontro a non pochi rischi. Il trappolone della vicenda-strappalacrime era, difatti, nell'angolo, in quanto la storia - i fatti si svolgono agli inizi degli anni '90- ha in sé aspetti che potevano rendere il film fin troppo idealista, un “On the road” strappalacrime, una sogno troppo bello divenuto incubo e quindi potenziale oggetto di facile sensazionalismo.

Il regista riesce invece ad andare oltre la figura del protagonista, parlando degli ambienti che egli percorre, delle personalità che incontra lungo il percorso, delle atmosfere che si vengono a creare in questo liberatorio tour d'America di un beat di seconda generazione.

Un racconto che diventa un discorso sulla felicità e sullo stretto rapporto che essa ha con la condivisione delle esperienze. Alex (e Penn) mostrano quanto essa vada rapportata al proprio vissuto e alle persone alle quali si vuol bene, attraverso l'interazione tra le proprie radici e le nuove conoscenze acquisite su strada. Un discorso profondo che rende il film intensissimo, indimenticabile, un racconto di vita che fa riflettere sul valore dell'esistenza, delle persone, della costruzione del futuro.

Indimenticabile è la colonna sonora di Eddie Vedder e incredibile è l'attore Emile Hirsch, capace di rendere attraverso una forza d'animo impressionante e una corporeità travolgente l'incredibile figura di Alex/Chris. Illuminante, altresì, è la trasformazione del suo corpo nella lotta finale, un conflitto stupendo in quanto metafora della frizione vitale tra individuo slacciato dal paracadute sociale e spietatezza della natura.

Quanta saggezza c'è in questo film. Quanti sogni, durezza, speranze nella storia di Alex Supertramp.

Voto: 8,5

Info film:

 

regia di Sean Penn USA 2007 Con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker durata 148 min Drammatico