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Inception (C. Nolan)

  • Scritto da Michele Ciliberti

inception locandina

inception locandina
Navigatore mentale per orientarsi in Inception

Tesi, trama, premesse e livelli di spiegazione

Attenzione: Spoiler ovunque!

Tesi

Inception” è l’ “Inception”.

"Inception" è un film che ti entra dentro e ti fa pensare quello che vuole. Le idee illustrate ti penetrano nel cervello come un virus e ti innestano dubbi, perplessità e suggerimenti. Puoi cogliere gli indizi, tracciare ragionamenti e trarne conclusioni. Rimane il punto che questi potrebbero essere errati, potrebbero sviare consapevolmente dalla conclusione, potrebbero rappresentare solo parti dell’illusione che guardiamo e apprezziamo. Difficile allora anche evitare di pensare alle suddette idee. “- Se io le dico non pensi agli elefanti, a cosa pensa? - agli elefanti”. Continueremo a pensare a “Inception”: lo spettatore è stato egli stesso oggetto dell’innesto.

Divertitevi, pensate, sognate. O meglio rinchiudetevi nel film, impazzite e scervellatevi a immaginare mondi possibili. Entrate in quest’incubo chiamato “Inception”.

 

Trama

Cobb è un ladro. Non scassina appartamenti ma entra nei sogni, ruba particolari, ne esce ricavando guadagni.

Saito, miliardario asiatico, invita Cobb a compiere una missione in cambio del visto per rientrare negli USA, dove è ricercato. Cobb e la sua squadra devono entrare nei sogni di Fischer Jr, giovane ereditiere miliardario, non con lo scopo di rubare, ma per innestare un’idea (processo chiamato appunto inception), così da fargli dividere il suo impero finanziario.

Essi entrano così nel sogno, scendono nei vari livelli del subconscio di Fischer e cercano di portare a termine la missione. Il problema è che Cobb è assillato dal ricordo della moglie, morta tempo prima in circostanze misteriose. La sua costante presenza è una minaccia e un elemento di squilibrio per Cobb e tutta la squadra.

 

Premessa numero 1

Nel finale la trottola non cade. Si percepisce un rumore, si intravede un movimento, ma niente è sicuro. Ciò è logico altrimenti cadrebbe l’assioma cardine a base del film per il quale il film stesso è sospeso tra verità e finzione, realtà e sogno. Tutte le interpretazioni sono possibili, altrimenti cadrebbero mano a mano tutte le premesse che costituiscono la legittimazione della finzione nella finzione, nella finzione, nella finzione.

Premessa numero 2

Quanto tempo è trascorso dalla fuga di Cobb?

i. Molto tempo: allora non si spiega l’età dei bambini, ancora giovanissimi nel finale e caratterizzati da voci infantili nella scena della telefonata di Cobb da Tokyo. Con questa condizioni se ne deduce che la storia è tutta un sogno, o per lo meno il finale è senza dubbio onirico.

ii. Poco tempo: l’età dei bambini è plausibile. Tutto è reale.

iii. Poco tempo: la stessa posa, i vestiti molto simili e gli stessi movimenti non sono però giustificabili. Solo il finale è un sogno.

Premessa numero 3

Al momento del suicidio dei due sotto il treno, è Cobb a dover convincere Mal al suicidio in quanto Mal è la sognatrice e Cobb è l'ospite. Sappiamo che se il sognatore muore il sogno si disintegra, mentre se muore l'ospitato egli torna nel livello superiore ma il sognatore rimane nel sogno. Proprio per questo per tornare a livelli superiori (in quanto bisogna alternarsi nel sognare per scendere di livello) bisogna individuare chi è che deve necessariamente morire e chi invece è semplicemente una variabile del sogno non determinante per tornare a un livello superiore. Nel sogno del sucidio sotto il treno è Mal la sognatrice.

 

Possibili spiegazioni:

 

SPIEGAZIONE 1 : Tutto è realtà.

a. Quello che vediamo (tranne naturalmente i viaggi onirici espliciti) è reale, compreso il finale, nel quale la trottola (potenzialmente) finisce di girare;

b. Cobb lotta per conquistare i figli, affronta la moglie superando il senso di colpa, convince il vecchio Saito perso nel limbo a tornare nel mondo reale e guadagna così la felicità;

c. Nella scena finale Cobb non arriva nel fulcro dell’evento improvvisamente, non riuscendo a ricordare quando il sogno è iniziato (caratteristica cardine di un sogno). Vi è invece la chiamata di Saito al suo referente, vi è l’arrivo in aeroporto, la trafila con le autorità dell’immigrazione, l’incontro col suocero e solo in quell’istante arriva nella scena fulcro che a lui interessa. Se ne deduce che la scena è reale e che quindi tutto è reale;

d. Nella scena finale Cobb non ha l’anello nuziale. Nella realtà non ha mai l’anello nuziale, a differenza dei sogni, quando agisce il subconscio.

 

SPIEGAZIONE 2: Tutto è realtà, solo il finale è un sogno.

a. Il sogno comincia già dal risveglio in aereo. Saito ha deciso di non suicidarsi e quindi via col sogno, dove tutto si realizza e tutto è felice.

b. L’obiettivo di Cobb non è vivere la realtà, ma stare con i figli. Però non ci riesce perché limitato dal suo senso di colpa nei confronti della moglie. Superato il senso di colpa può finalmente guardare i figli e fregarsene della realtà e della finzione.

c. I bambini sono piccoli. Come da premessa sul tempo trascorso dalla fuga dagli Stati Uniti, si potrebbe desumere che i bimbi non sono cresciuti perché sono effettivamente rimasti bambini. Quindi una conferma che Codd vuole solo stare con i figli e può farlo in quanto ha trovato la redenzione per l’errore commesso nei confronti della moglie.  

d. Il viso della suocera non si vede mai. Neanche nel finale. Di lei Cobb non riesce a produrre immagine perché nel sogno il proprio subconscio è interessato solo ai figli.

 

SPIEGAZIONE 3: Tutto è un sogno di Cobb

a. Tutti i personaggi sono proiezioni di Cobb. Tutti sono quello che Codd vuole. Non vi sono altre caratterizzazioni ma solo ruoli in base a ciò serve a lui per gestire il suo sogno.

b. Molti personaggi lo incitano a svegliarsi (in primis il suocero).

c. Vediamo solo un suicidio della coppia. Cobb afferma che erano scesi assieme un’infinità di volte di livello per esplorare sogni sempre più in profondo. Invece subito dopo il suicidio sui binari (è evidente che è il loro primo suicidio visto tutto il discorso su treno&destino) vi è il risveglio in quello che sarà il livello del suicidio di Mal.

d. L’ossessione di Cobb per i nemici. Come in “Memento”, questa tendenza a contrapporsi a qualcuno rappresenta un meccanismo di autodifesa per tenere in vita il suo mondo onirico e continuare così a ricercare la felicità.

e. Nella scena dell’inseguimento a Mumbasa (peraltro entusiasmante e tecnicamente perfetto), Cobb sembra essere in un labirinto (elemento principale di un sogno). Non riesce a fuggire, corre in tondo, s'intrufola in spazi stretti e quasi inaccessibili. Il labirinto è la costruzione che sta alla base del sogno.

f. Ariadne (Ellen Page) è una studentessa. Senza problemi apprende come costruire mondi, accetta di affrontare una missione così complessa e pericolosa, sa sempre come muoversi e riesce a raggiungere in pochissimo tempo il livello di preparazione di Cobb, massimo esperto mondiale nella pratica dell’Inception. Non potrebbe rappresentare il personaggio che il subconscio di Codd costruisce per creare l’antitesi di Mal? Infatti ella è l’unica custode della verità e l’unica persona che lo segue in tutti i livelli.

g. Cobb ripete ossessivamente di non voler conoscere l’architettura dei vari sogni. La dimostrazione che il suo subconscio vuole palesare l’aspetto onirico della realtà che egli stesso continuamente costruisce, confermando che egli già conosce l’ambiente che stanno vivendo.

 

h. Cobb non risponde a nessuna delle domande “compromettenti” che gli vengono rivolte. Nel sogno iniziale di Saito, ad esempio, Cobb non riesce a capire chi ha commissionato il lavoro, rendendo palese che è un sogno perché caratteristica principale di esso e il non ricordarne con precisione l’inizio.

i. In base al punto sopra citato, non dovrebbe Cobb capire che c’è qualcosa di strano nella missione? Probabilmente. Ma, come ribadito svariate volte, “le emozioni contano più delle parole”. La necessità di catarsi è troppo forte e il senso di colpa troppo grande per abbandonarsi a ragionamenti e supposizioni logiche.

j. Nella scena degli anziani connessi si ha un chiaro riferimento il sogno che diventa forzatamente realtà. E un anziano si rivolge a Codd dicendo “chi è lei per dire altrimenti”. E poi, guardandolo, “Potrebbe non piacerti”, e ancora “Lei sogna ancora Mr. Cobb?”. Codd è nel sogno e infatti tace. Quindi è in fondo cosciente del proprio stato e accetta la cosa, proprio come il Leonard di “Memento” nel suo attimo di lucidità. Poi elimina la cosa perché si fa ancora guidare dalle emozioni, lasciandosi cullare dall’idea che esistono complotti, finzioni e lui deve cercare solo la catarsi.

k. Possibile che Fischer non conosca Saito, il suo principale avversario nel campo dell’industria energetica?

l. La trottola non è di Cobb, ma di Mal. Come fa Cobb a dare per scontato che il suo totem è “tarato” per essere reale? Lui si è impossessato di esso in un sogno, dalla cassaforte di Mal. Rappresenta solo un “sedativo rotante” per farlo stare meglio e per convincerlo che sta vivendo nella realtà. Alla fine quindi si convince che effettivamente esso non è reale e si abbandona ai figli.

m. Cobb non riesce a guardare i figli perché ha un insormontabile senso di colpa riguardo la moglie. Una volta superato l’empasse riesce a guardare i figli, pur rimanendo nello stesso sogno in quanto essi sono semplicemente proiezioni del suo subconscio tormentato. In questa accezione si potrebbe azzardare che Codd nel finale ammetta il suo “gioco”.

n. Azzardo sulla storia di Fischer: rapporto padre-figlio non è altro che la proiezione moglie-marito? Una volta risolta la missione Fischer è lampante che sia anche risolto il problema moglie-marito e quindi si possa accedere alla conoscenza dei figli?

o. I numeri di Fischer potrebbero ricorrere anche nella carta d’identità e nei vari documenti, confermando che è tutta una proiezione di Cobb. Purtroppo non ho potuto chiedere al proiezionista di bloccare la proiezione quindi mi riservo di risolvere l’arcano una volta acquistato il dvd.


SPIEGAZIONE 4: Tutto è un sogno di Cobb e Mal è l’unica tornata alla realtà.

Mal non ha mai mentito e il suo suicidio è valso a qualcosa.

a. Cobb vive un sogno. Ma dopo il suicidio è riuscita a tornare a un livello precedente. Così cerca di tornare a livelli inferiori, dove è ancora presente Cobb, cercando così di innestare l'idea che lui ha innestato a lei, mostrando l'evidenza della finzione che Cobb vive e cercando così di riportarloo alla realtà.

b. Lei torna non perché proiezione dell’inconscio di Cobb, ma perché in “missione” per salvarlo e illuminarlo. Lei è l'artefice di molte delle visioni di Cobb: i figli, il treno e i nemici non sono altro che proiezione del subconscio di Mal per convincere Cobb che lui non è nella realtà.

c. I figli vengono proiettati in contesti diversi rispetto a quelli che lui ricorda. Quindi li vedremo a Mumbasa, negli uffici di Fischer e in altri posti. Non è una sua semplice proiezione, in quanto non avrebbe senso inserirli in quel contesto, e quindi non sono frutto del suo subconscio. Al contrario possono essere considerati dei tentativi di Mal di fargli comprendere che il suo non ricordare la faccia dei figli non è conseguenza della sua memoria debole, ma al contrario il frutto dell'irrealtà che sta vivendo.

d. La presenza del treno può rappresentare due cose. La prima è che mal è presente nel sogno e quindi il treno è la proiezione del suo desiderio di uccidere Cobb per riportarlo alla realtà (cosa impossibile direttamente perché lui è sotto sedativo). La seconda spiegazione è che il treno altro non è che il subconscio di Cobb che si accorge la natura onirica del suo livello e si attiva per distruggere il sogno.

e. Mal interpreta nei sogni diversi ruoli, così da “ingannare” Cobb e portarlo a determinate “conclusioni oniriche”. Esse influenzerebbero il suo subconscio e lo dovrebbero portare a delle conclusioni che lo avvicinerebbero pian piano alla “realtà” di Mal. Nel quarto livello Mal si accorge che l’idea innestata non può essere rimossa e quindi finge l’ennesima volta di capire ragioni di Cobb, abbandonandolo così al suo limbo.

f. Acqua, acqua, acqua. È uno dei metodi per risvegliarsi dal sonno e l’inizio del film, l’apertura della maggior parte delle scene e in molti momenti topici si ha la presenza di questo elemento. Vi è forse qualcuno che tenta dall’alto di svegliarlo?

 

Avete altre spiegazioni? Altre frasi particolari? Altri elementi accessori che possono arricchire questo piccolo manuale d’orientamento? A voi.

L’innesto di “Inception” non se ne andrà tanto presto.

Voto: 8,5

Info Film:

USA, UK 2010 regia di Christopher Nolan con Leonardo Di Caprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Ellen Page, Marion Cotillard

durata: 140 min Azione, Fantascienza