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Il Cavaliere Oscuro (Christopher Nolan)

joker batman

Mia ferrea intenzione è obbligare il mio primo figlio a pregare ogni sera - prima della ninna - per Christopher Nolan, dio cinematografico in terra e creatore di mondi appena immaginabili per noi miseri e reietti ominidi.

In particolar modo il mio primogenito dovrà obbligatoriamente ringraziare per la visione di The dark night, film del 2008 del regista britannico, capace di far scoprire al giovane spettatore tutti i piaceri dell’immaginario fantastico in sole 2 ore e 30 minuti, tempo trasformato in puro godimento ed estasi filmico-religiosa.

Una pellicola corposa, che riesce a condensare i tratti caratteristici dell’eroismo, della paura, del tradimento, della passione, della cattiveria, della saggezza, del sacrificio. Un sunto perfetto per generare quel sentimento di stupore che poche opere cinematografiche riescono ancora a trasmettere. "Il cavaliere oscuro" riesce a trascinare nel mondo dei supereroi adulti in preda a furore estatico, scaraventandoli nell’impossibile, intontendoli ancora una volta dai buoni e dai cattivi, e da lotte ancestrali tra bene e male, lealtà e infamia, verità e inganno.

The Dark Night riesce ad attuare questo meccanismo nel modo più brutale possibile, con un film dai tratti intensi, dal pathos crescente, sistematico e inesorabile, da una forza narrativa che non si interrompe mai, che aumenta di intensità e ritmo col passare degli incastri e delle vicende.

Un martellamento continuo, amplificato da un cast allucinante, dove gli assoli li suona il compianto Heat Ledger, ma è tutta l’orchestra che rasenta la perfezione, guidata dal maestro Nolan che ama stupire, improvvisare, suonare un heavy metal narrativo con soavi violini registici. Il risultato è spiazzante, decisamente soddisfacente, un concerto filmico di quelli che ricorderai per anni. Unico piccolo appunto sulla troppa carne al fuoco a tre quarti del film, con la vicenda di "Due Facce" a tratti sfuggita di mano (vedi il rapimento), e oramai troppo succube dal confronto finale tra Joker e Batman.

A parte i dettagli decisamente trascurabili, dietro questa lotta non c’è mai prevedibilità o schematismo, tutto supera il già detto o il banale per sfiorare il pensiero con l’arma della concezione di follia, della supremazia delle proprie necessità in rapporto a ciò che dovrebbe essere. Un continuo sovvertimento dei parametri precostituiti, dove Batman e il Joker sono giocatori che si scambiano i ruoli, incerti su cosa difendono, perché lo fanno, in che modo raggiungono i loro obiettivi. Due facce dello stesso personaggio, incapaci di ridere davvero, bisognosi di difendere i loro precetti, sovvertiti o bizzarri, giusti o accettabili, comunque essi siano o come vogliano sembrare ai loro spettatori.

Un film superfluo da commentare, una pellicola inutile da spiegare. Un film da vivere col sorriso sulle labbra, anche se - e l'abbiamo imparato - raccontare perché quel sorriso sulla faccia è storia a parte e abbastanza inutile da ascoltare, perché ragione non ne ha. Meglio lasciarsi trasportare da quel ghigno e sperare che nessuno ci renda più conto della nostra serietà.

Voto: 8,5

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Regia di Christopher Nolan, USA 2008

Con Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman, Michael Caine, Aaron Eckhart

Titolo originale The Dark Knight

durata 152 min Azione