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Heat - La Sfida (M. Mann)

heat locandina*Premessa per dimostrare a mia mamma che i miei studi universitari sono serviti a qualcosa*

Parteggiare, favorire, prendere parte a una causa sentendosi moralmente coinvolti nelle azioni e nel destino di una determinata persona è azione vitale per risolvere la complessità del mondo. Nel Cinema questa propensione è amplificata dallo sguardo registico, che ci impone di sostenere con la visione l'uno o l'altro dei protagonisti presenti nella narrazione. I fratelli Grimm, con i loro archetipi relativi alla favole, ci avevano dato dimostrazione empirica di come il racconto sia strutturato secondo dicotomie per le quali vi è coinvolgimento emotivo con i personaggi.

*Fine premessa-self-marchetta*

In “Heat – La sfida” la costruzione ambivalente viene distrutta e sovvertita per mano di Michael Mann. Il regista statunitense (Alì, Insider, Nemico Pubblico), calibra con una fredda metodicità i due personaggi chiave: Vincent Hanna e Neil McCauley. Il primo fa il poliziotto (Al Pacino), il secondo il ladro (Robert De Niro). Una storia poliziesca classica, dolcemente prevedibile, perfettamente cadenzata sull'alternarsi tra magistrali scene d'azione e superbi momenti di stasi. Nella preparazione della rapina - nella quale i due verranno coinvolti - vi sarà innanzitutto una sfida tra due professionisti di ordine e caos, ma contemporaneamente si assisterà a un confronto tra i due, una sfida caratteriale ad altissimo impatto attoriale che porrà i due come complementari, diametralmente opposti, tanto da ricongiungersi sulla sponda opposta dei piani narrativi.

Uno scontro nel quale lo spettatore è lasciato fuori, incapace di decide se stare dalla parte del bene o del male (impossibile è altresì etichettare personaggi con tali definizioni morali), fino a rendersi conto che vi è quasi sovrapposizione tra le due figure.

Al Pacino e De Niro regalano due prestazioni impareggiabili; nei dialoghi nei quali i due si incontrano vi sono perle sul senso stesso del ruolo che una persona/personaggio assume nel tempo, con leggeri riverberi che rimandano alla carriera decennale dei due stessi attori.

Michael Mann costruisce questa lezione di vita amplificando l'aurea narrativa dei personaggi attraverso il modo in cui essi costruiscono e gestiscono i loro stessi affetti, nel modo in cui risolvono i dilemmi etici connessi alle loro scelte, negli atteggiamenti con i quali i due si appropinquano ad ogni istante di vita: Vincet trasbordante nel vivere il suo ruolo da super-poliziotto e Neil meticoloso e maniaco dei silenzi, dei piccoli gesti, del suo turbante e forzato anonimato.

Heat è una sfida appassionante, di quelle che ti lasciano stranito, un thriller impazzito che diventa uno specchio nel quale lo spettatore si ritrova in entrambi i protagonisti e nel quale il riflesso che ne esce muta sempre, si deforma, finisce per scomparire in quanto - dopo tutto - quei 30 secondi nei quali bisogna scappare e lasciarsi tutto dietro non possono che rappresentare una grande metafora dell'intera esistenza e della logorante sfida che essa porta con sé.

Voto: 8,5

Guarda il Trailer

Info Film:

regia di Michael Mann USA 1995 Con Jon Voight, Robert De Niro, Al Pacino, Val Kilmer, Amy Brenneman durata 172 (160) min Poliziesco, Thriller