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Batman Begins (Christopher Nolan)

batman begins locandinaPrimo capitolo per la trilogia di Christopher Nolan dedicata all’uomo pipistrello. Con Batman Begins viene rielaborato profondamente il lavoro svolto da Tim Burton e Joel Schumacher, autori dei primi quattro film della saga (Batman, Batman-Il Ritorno, Batman Forever, Batman & Robin), scegliendo di costruire un personaggio legato non più unicamente all’immaginario iperreale e cupo, nel quale Batman veniva narrato principalmente per il suo essere duale, sia umano (con relative debolezze e responsabilità), e nel contempo straordinario (pur senza superpoteri), ma viene favorita un'introspezione maggiore tra il rapporto che incorre tra Batman/Wayne e il concetto di missione/sacrificio.

Il Batman di Nolan, sin dalle scene iniziali - che ricostruiscono l’infanzia di Bruce Wayne e la successiva formazione - diventa sinonimo di volontà, capace di fondere i concetti di giustizia, vendetta e ordine, e nel contempo si pone come uomo che nega il concetto di giusto/sbagliato per superare definitivamente il problema identitario.

Si dissolve così il rigido equilibrio che vedeva nell’opposizione tra buono e cattivo l’unico assioma per il quale si andava a costituire il film, ma diventa imprescindibile il significato d'identità, fattore che ha consentito di dare nuova linfa al personaggio e per il quale il protagonista riesce a porsi in modo tutto nuovo di fronte ai cattivi, ai tutori dell'ordine e ai suoi complici.

Batman diventa Batman solo quando Wayne non può più qualificarsi per quello che fa, ma è ingabbiato in quello che è. Batman diviene eroe quando essere uomo - a livello simbolico - non può più bastare.

Su questa idea il Batman/Wayne riesce a porsi sia come soggetto in grado di affrontare le responsabilità che derivano dall’essere un “simbolo”, colui che non può essere sconfitto dal male in quanto portatore di valori superiori, e sia la figura che può prescindere da reputazione e da considerazioni delle persone, in quanto capace di irridere la serietà della propria figura (eredità di Burton), utilizzando l’ironia (e il maggiordono Alfred/Caine è spalla perfetta), giocando con la sfera amorosa (sia sessuale con il donnaiolo Wayne, che sentimentale con il “debole Batman” che arriva a togliersi la maschera), per passare infine a un superoe che sancisce, con la battaglia finale e in particolare la scena del treno, una complessità del concetto di giustizia che verrà approfondità nel secondo capitolo della saga.

Un Batman legato, quindi, non solo al personaggio del fumetto (come i soggetti di Burton e Schumacher), ma propriamente inserito nel suo tempo, negli affari, nella tecnologia, nei giochi di potere e nel tessuto sociale e politico di Gotham City. Un Batman meno dark e più postmoderno, citazione di sé stesso, incarnazione della paura come nemesi che permette di portare valore nel caos.

Una rivisitazione attualissima del superoroe firmata Nolan, capace di dare nuova linfa all’Uomo pipistrello e consegnare un personaggio rinnovato e indimenticabile alla storia del Cinema.

Voto: 7,5

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Info Film:

regia di Christopher Nolan USA 2005

Con Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Morgan Freeman, Gary Oldman

durata 140 min Fantastico