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10 film cult che rappresentano gli anni ’90

  • Scritto da Nicolò Favaro
 Gli anni novanta per il cinema sono stati una fabbrica di cult: il cinema ha saputo rinnovarsi, sperimentare ed esplicitarsi.
Questi che seguono sono dieci film che NON sono i più belli degli anni ’90, ma quelli, che in un modo o nell’altro hanno saputo rappresentare un'epoca ed un modo di intendere il cinema (per i meno maliziosi si potrebbe dire anche la vita).

- Quei film che nelle case degli universitari giravano in sottofondo, che si conoscevano le battute a memoria, che si citavano in qualsiasi occasione.
- Quei film che rappresentano di più quell’epoca, sono i film dai quali ci si maschera a carnevale; 
- Quei film che hanno formato un immaginario collettivo per tutti i nati nei settanta/ottanta e che per forza di cose ora si trovano ad annoiarsi nell’ottanta percento delle volte che vanno al cinema;
- Quei film che sarebbero potuti esistere e infatti sono esistiti solo negli anni novanta, che da una parte avevano i rimasugli stereotipati e fondamentalmente innocenti del decennio precedente e dall’altra non avevano ancora la disillusione anarcoide di quello successivo.

Ok, direte voi, manca un sacco di roba! La lista completa dei film più belli potete trovarla qui: I migliori film degli anni '90

Qui invece vi proponiamo la classifica (imparziale, incompleta e per forza di cose personale) dei dieci cult più cult degli anni ’90.

10 - Il corvo (1994, Alex Proyas)

Non può piovere per sempre, ovviamente. Ma anche Brandon Lee, il soprannaturale e i tranch neri lunghi. Una spostata Anna Levine, un’atmosfera plumbea essoterismo e musica rock. Tratto da un fumetto leggendario, un film leggendario, con un interprete figlio di una leggenda che si fa leggenda.
09 – Matrix (1999, Lana e Andy Wachowski)

Forse il primo film degli anni zero, sicuramente l’ultimo degli anni ’90. Cultura new age, aloni mistici ed effetti speciali mai visti prima. Anello di congiunzione tra uomo e macchina, tra artigianato e CGI, tra film e videogioco. Tutto si ibrida, in un turbinio di proiettili al rallentatore.
08 - I soliti sospetti (1995, Brian Singer)

Chi è Keyser Söze? Un film seminale, violento e notturno, dove tutto è un’illusione e l’illusione è il tutto. Una sceneggiatura ad orologeria come poche, un Kevin Spacey magistrale, un Gabriel Byrn enon ancora bolso, e un finale che ha fatto scuola.
07 - Fight Club (1999, David Fincher)

Il film che mette in discussione il consumismo, la violenza e l’amicizia virile. Il film che ha dato nobiltà recitativa a Brad Pitt e che ha consacrato Ed Norton a mostro sacro. Una colonna sonora immensa e un Helena Bonham Carter da far perdere la testa.
06 – Paura e Delirio a Las Vegas (1998, Terry Gilliam)

C’è poco da fare, anche con tutte le sue sbavature, anche con tutta la sua incoerenza, anche con tutta la sua esuberanza esibita, questo era ed è uno dei capisaldi dei film anni ‘90 e al contempo forse quello che più se ne distanzia. Non è solo un film su due strafattoni i giro per Las Vegas, ma un’analisi al vetriolo su ciò che l’america può dare, su quello che può togliere e poco importa se il tutto è immerso nell’LSD.
05 - Il silenzio degli innocenti (1991, Jonathan Demme)

“Ho un amico per cena.” Senza Il Silenzio degli Innocenti non sarebbe esistito Se7en, Saw e tutta l’ondata new horror degli anni ’90 a seguire. Un film che non lascia scampo, che non da speranze, che guarda dentro il cuore di tenebra umano senza filtri ed inibizioni. Da guardare con un bicchiere di buon chianti in mano.
04 - Quei bravi ragazzi (1990, Martin Scorsese)

Scorsese al suo apice, elogio/epilogo della malavita italoamericana, quasi surreale nei suoi toni, decisamente imprescindibile per chiunque sia un appassionato di film, cinema e spaghetti con le polpette. “Ti faccio ridere? Mi trovi buffo?”
03 - Il grande Lebowski (1998, Joel ed Ethan Coen)

Drugo è uno di noi e lotta insieme a noi. Un personaggio immenso, una storia stralunata e bellissima, attori in stato di grazia e i Coen al loro apice demenziale, che poi così demenziale non è. L’emblema del vivere nel non-fare, il sogno americano disteso sul divano, l’apologia dell’accidia.
02 – Trainspotting (1996, Danny Boyle)

Che si può dire di Trainspotting? Quale tra le migliaia di battute storiche citare? Un film cattivo, impertinente, oltre. Un film che ha fatto storia, recitato benissimo e anche qui con una colonna sonora epocale. Scegli la vita.
01 - Pulp Fiction (1994, Quentin Tarantino)

Eccolo, e non poteva essere altrimenti. Il film che segna un prima ed un dopo, il film “che ha spinto una generazione ad iscriversi alle scuole di cinema solo come Jules e Jim aveva saputo fare” un film che è un colpo di pistola in testa per chi lo guarda. Non si era mai vista una roba del genere, difficilmente la si vedrà ancora. Tarantino rules!