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Stoner (John Williams)

  • Scritto da Anita Magnani
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Un romanzo di culto, questo piccolo capolavoro letterario di John Edward Williams, scrittore e accademico statunitense rimasto in incognito per troppo tempo, eppure vincitore di un National Book Award per la narrativa nel 1973.

Per fortuna ci hanno pensato la New York Review of Books nel 2006 e scrittori come Ian McEwan, Nick Hornby e Bret Easton Ellis a riesumarlo e a nobilitarlo, tanto che “Stoner” è ufficialmente entrato a far parte dei capolavori della letteratura americana.

La storia è quella di William Stoner: un comune uomo americano che dall’infanzia contadina nelle campagne di un desolato Missouri di fine ‘800 diventa insegnante universitario, sposa una donna che non lo ama e muore senza infamia né gloria all'età di sessantacinque anni. Detta così suona piuttosto deludente. Ma è proprio in questa mancanza di occasioni che risiede la bellezza e la particolarità di “Stoner”.

Un eroe del quotidiano, che osserva le cose (d)a una certa distanza e che fatica a focalizzarle, uno spettatore inconsapevole della Storia, che gli passa accanto ma che non lo sfiora. La sua vita scivola lenta e inesorabile, mentre i grandi sconvolgimenti storici del '900 si susseguono al di fuori di quelle mura universitarie che sono ormai il suo rifugio uterino.

La grandezza della scrittura di John Williams è di essere al servizio del proprio soggetto, senza mai intromissioni o sbavature. Lo scrittore si fa a sua volta testimone silenzioso, fino a che lo spettatore non arriva a pensare come Stoner, a mangiare come Stoner, a credere di essere Stoner. L'integrità del personaggio si riflette nell'integrità di una narrativa incontaminata, a volte persino noiosa ma mai indifferente, capace di nobilitare un soggetto che qualunque altro scrittore avrebbe considerato indegno di nota.

Davanti all'ineluttabilità e all'insondabile natura dell'esistenza, l'individuo non può che percepirne la precarietà e prenderne atto come un gesto di protesta. Del resto, sono le pause e i silenzi tra le note a far sì che vengano percepite con maggiore intensità.

Un grande romanzo esistenzialista, una magistrale lezione di letteratura e, soprattutto, di vita.

Voto: 8

Info libro:
Scritto da John E. Williams
Edito da Fazi Editore
2012
332 pagine