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Luigi Pirandello: frasi celebri e citazioni

Pirandello è un genio. Punto. Ci sono personalità su cui non si può assolutamente discutere, nemmeno per gioco. E Pirandello è una di queste.

Scrittore, poeta e drammaturgo siciliano (Agrigento 1867-Roma 1936), è riuscito, con la sua poetica, a  scavare nel profondo dell’essere umano e a smascherare, una alla volta, le fragilità e le insicurezze dell’individuo. Il doppio, la crisi dell’io, il contrasto tra vita e forma sono solo alcuni degli elementi che definiscono il suo pensiero che, come tasselli di un grande puzzle, vanno a comporre quello che è il genere umano nella sua complessità.

Da ciascuna delle sue opere (da “Uno, nessuno e centomila” a “Quaderni di Serafino Gubbio Operatore” , passando per “Il fu Mattia Pascal” e “Enrico IV”) si può dunque imparare qualcosa su noi stessi.

A voi le migliori frasi e citazioni del grandissimo Luigi Pirandello.


_ Nulla è più complicato della sincerità (da “Novelle per un anno”)

_ La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce e dove dunque l'estraneo siete voi (Da "Uno, nessuno e centomila")

_ A quanti uomini, presi nel gorgo d'una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria, farebbe bene pensare che c'é sopra il soffitto il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l'esserci delle stelle non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole, s'inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazii, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento (Da "Quaderni di Serafino Gubbio operatore”)

_ Monsignore, però, mentre voi vi ritenete fermo, aggrappato con tutte e due le mani alla vostra tonaca santa, di qua, dalle maniche, vi scivola, vi scivola, vi sguscia come un serpe qualche cosa, di cui non v'accorgete. Monsignore, la vita! (Da “Enrico IV”)

_ La pazzia è una forma di normalità

_ Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina (da "La carriola")

_ La vita o si vive o si scrive, io non l'ho mai vissuta, se non scrivendola (da "Il fu Mattia Pascal")

_ Confidarsi con qualcuno, questo sì che è da pazzi… (da “Enrico IV”)

_ Imparerai a tue spese che lungo il tuo cammino incontrerai ogni giorno milioni di maschere e pochissimi volti

_ Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai! (da “Sei personaggi in cerca d’autore”)

_ Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso (da “Uno, nessuno e centomila”)

_ Non c'è più pazzo al mondo di chi crede d'aver ragione! (da “Il berretto a sonagli”)

_ ...Perché una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile...

_ Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica di tutte le vostre costruzioni (da “Enrico IV”)

_ Riponi in uno stipetto un desiderio: aprilo: vi troverai un disinganno (da “La vita nuda”)

_ Oh, signore, lei sa bene che la vita è piena d'infinite assurdità, le quali sfacciatamente non han neppure bisogno di parer verosimili; perché sono vere

_ Fare, fare. Fare per fare, senza vedere neppure quello che fate, perché lo fate. E la giornata è passata (da “La nuova colonia”)

_ Ciascuno di noi si crede "uno" ma non è vero: è "tanti", signore, "tanti", secondo tutte le possibilità d'essere che sono in noi: "uno" con questo, "uno" con quello diversissimi! E con l'illusione, intanto, d'esser sempre "uno per tutti", e sempre "quest'uno" che ci crediamo, in ogni nostro atto. Non è vero! (da “Sei personaggi in cerca d'autore”)

_ Quando il potere è in mano di uno solo, quest'uno sa di essere uno e di dover contentare i molti; ma quando i molti governano pensano soltanto a contentar sé stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà

_ E ogni cosa, finché dura, porta con sé la pena della sua forma, la pena di essere così e non altrimenti


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