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In nome della madre (E. De Luca)

  • Scritto da Anìdride

in nome della madre

Tempo di lettura: 3 ore. Genere: romanzo breve. Sconsigliato: a nessuno. Il libro: Come dice Benigni riguardo al segno della croce, “Nel nome del padre, del figlio e … e piuttosto che nominare il nome della madre hanno tirato fuori lo Spirito Santo che non si è capito ancora bene cosa sia”.

La madre, creatrice suprema. Si considera la storia sempre dalla parte degli uomini. Ma gli uomini sono creati dalle donne. Da pag. 9 “L’accensione della natività nel corpo femminile, il più è perfetto mistero naturale. È in fondo senza peso, lo sputo di un minuto, il concorso maschile”. In nome della madre è un omaggio a tutte le madri e alla natività, intesa come momento unico e irripetibile in cui due persone che prima erano una sola cosa si staccano e ritornano due. “il nome del padre inaugura il segno della croce. In nome della madre s’inaugura la vita”.

Erri De Luca non mette in discussione né il sentimento religioso né quello politico, espone semplicemente i pensieri di una donna che sfida la legge divina degli uomini, rischiando la lapidazione e facendo nascere da sola un bambino lontano da casa. Un grido di opposizione in una terra legiferata dagli uomini, più che mai attuale dopo il caso Sakineh. “Gli uomini conoscono la storia sacra meglio delle donne, la possono studiare, noi no. Tacevo. Non m’importava. Quello che facevano gli uomini con le loro parole, attaccati alle loro formule come chiodi nel legno” (p. 23). Come ci ricorda questo libro, le donne rischiavano la lapidazione un giorno sì e un giorno sì. Non è che sia cambiato molto da allora.

Diviso in stanze, come una ballata, prima stanza (l’annunciazione), seconda stanza (il concepimento), terza stanza (la partenza), ultima stanza (la nascita), e in tre canti finali, il libro è una parabola sul sentimento d’amore più profondo che esista, che non è quello religioso, ma quello di una madre per un figlio sconosciuto “venuto con il vento di marzo”. Un saggio sull’anarchia per concludere che in fondo di mamma ce n’è una sola.

Citazione: “abituati al deserto,figlio, che è di nessuno e dove si sta tra terra e cielo senza l’ombra di un muro, di un recinto”. Fosse vero.

Voto: 8

Info Libro:

Edito da Feltrinelli Editore, 2006

79 pagine