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Il Peso della Farfalla (Erri De Luca)

I bambini hanno chi gli racconta le favole. Il papà, la mamma, i cartoni animati, i libri con le figure e i libri senza le figure. Gli adulti hanno da stirare, cucinare, pagare le bollette e fare la spesa. Poi però hanno Erri De Luca. Un favolatore che si destreggia con le parole come un mangiafuoco armeggia con le proprie fiamme. Un uomo in grado di raccontare gli aspetti più vari della vita come se si trattasse di una favola. Una storia che non sempre ha il lieto fine, ma che riesce a trovare un briciolo di poeticità in tutto ciò che la circonda.

Un insegnante senza troppe pretese che guida il proprio allievo alla naturale riscoperta della realtà. A quell’innato senso di magia che è insito in ogni cosa, ma che troppo spesso è oscurato dall’artificio e dalla banalità della vita stessa. Un talento congenito che è privilegio di pochi. E per chi pensasse che si tratta solo di un esercizio di stile ben riuscito, provate voi a favolare la vostra esistenza.

Due racconti che sembrano un racconto solo. Solamente diviso in due. Due stagioni, due protagonisti, due ambientazioni. Un punto in comune però c’è. C’è il rapporto tra l’uomo e la natura. Dove l’uomo è un cacciatore (nel primo racconto) e un pensatore solitario (nel secondo racconto). E dove la natura è il re dei camosci (nel primo racconto) e un albero in bilico sul cielo (nel secondo racconto).

Se “Il peso della farfalla” (il primo racconto) stringe il cuore e fa riflettere, “Visita a un albero” (il secondo racconto) intenerisce e ti fa sorridere. In entrambi i casi, ti vien voglia di abbracciare qualcuno. E in mancanza di qualcuno, ti vien voglia di stringere un cuscino. E’ come se lo sfogliare della pagine rilasciasse nell’aria una sorta di fragranza all’amore. Un profumo sopraffino per narici raffinate. E un desiderio recondito nei nostri cuori striminziti ad avvinghiare forte la vita.

Il cacciatore scopre di non voler sparare più e il pensatore solitario riscopre la bellezza di trascorrere un pomeriggio d’estate sotto un albero. Rivelazioni meditate che mutano il punto di vista dal quale si è deciso di vedere la propria vita. Un libro che va assolutamente regalato. Un volume piccolino che ha tanto da raccontare. Un rapporto, quello tra l’uomo e la natura, non sempre facile da spiegare. Due storie di breve durata che raggiungono però perfettamente l’obiettivo, colpendo dritto al cuore. Narrazioni scorrevoli che non sprecano parole, ma che sanno dare un significato profondo e poetico anche agli eventi apparentemente irrilevanti della vita. Una scrittura essenziale per cogliere solo ciò che è vitale. Un libro amato, curato e vivamente consigliato.

“Non è mai goffo un albero, nemmeno quando crolla per il ferro del boscaiolo”

“Il peso della farfalla”: Voto 8

“Visita a un albero”: Voto 7,5

Info libro:

Scritto da Erri De Luca Edito da Feltrinelli, 2009 70 pagine