Menu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo
Loading

Gli sdraiati (Michele Serra)

  • Scritto da Anita Magnani
michele serra

Tra aneddoti quotidiani e commenti divertenti, esercizi di stile e vaneggi epici, Michele Serra dialoga con il proprio figlio adolescente, in un reportage di vita famigliare che non mostra alcuna pietà, né nei confronti dei padri, né tantomeno dei figli.

Certo che un mondo dove i vecchi lavorano e i giovani dormono, prima non si era mai visto”.

Forse perché quando i vecchi di adesso erano giovani non si accorgevano di esserlo, e adesso che sono vecchi possono dire ai giovani quello che i vecchi dicevano loro quando (loro) erano giovani. Insomma è la solita diatriba tra generazioni: la generazione più “attempata” può permettersi il lusso di criticare quella che la segue, semplicemente perché ne ha il diritto. È una regola non scritta e viene accettata dai più giovani silenziosamente, perché in fondo tutti sanno che prima o poi toccherà invecchiare e poter dire “i giovani di adesso non sono più quelli di un tempo”. E nella guerra tra giovani e vecchi, padri e figli, spesso ci si dimentica la base dell'esistenza: siamo stati tutti giovani; tutti prima o poi diventeremo vecchi (si spera).

gli sdraiati michele serra
gli-sdraiati-serra - gli sdraiati michele serra
È proprio a questa consapevolezza che arriva Michele Serra ne “Gli sdraiati”: il confronto tra la generazione orizzontale e quella verticale non può avere risoluzione perché il modo di vedere le cose ha una prospettiva diametralmente opposta e non si può chiedere a una vipera di essere un'altra cosa. I padri restano padri e i figli restano i figli. E in questa “dopoepoca”, dove tutto è già stato detto, fatto, scritto, scoperto, realizzato, ai “dopopadri” rimane il compito di insegnare ai “dopofigli” la magia della meraviglia.

Perché al di là delle sneakers rotte, le felpe di Polan&Doompy, le cicche di sigarette nel posacenere, i calzini abbandonati sui termosifoni e le strisce di merda lasciate sul water, dietro ogni figlio c'è l'ombra del padre che lo segue a ruota, faticosamente, ma che alla fine arriva a destinazione.

E oltre ogni padre, c'è il riflesso del figlio, che risponde a tono al libro del padre, in un'intertestualità che supera i confini della pagina e va oltre la narrazione (vedi: Il figlio di Michele Serra sfotte il padre su Twitter).

Voto:7/8


Info libro
:
Scritto da Michele Serra
Edito da Feltrinelli
2013
108 pagine