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Dio se la caverà (Alan Poloni)

  • Scritto da Giulia Zanfi

Divertente, travolgente, ma inizialmente disorientante.

“Dio se la caverà” di Alan Poloni edito dalla Neo Edizioni (e non poteva essere altrimenti!) è un intreccio di storie e di personaggi apparentemente senza alcuna connessione logica. Se all’inizio si rimane sbigottiti di fronte a questa molteplicità che confonde e non specifica (Chi è il protagonista? Ma c’è un protagonista? Cosa c’entra questo personaggio con l’altro? E così via dicendo…), in seguito ci si ritrova a seguire con interesse e partecipazione le vicissitudini dei protagonisti che si scoprono essere sei.

Dunque: tutto nella norma. Se in partenza non capite nulla, non vi preoccupate. L’importante è proseguire nella lettura. I personaggi emergeranno nel tempo e con loro, voi, non potrete farne a meno. Perché le storie che ci racconta Alan Poloni sono tutte diverse, ma in un qualche modo riconducibili a grandi tematiche comuni.

Nic e Dave sono due ragazzini incastrati in un’età di mezzo, l’adolescenza, che da una parte preme a fare emerge la loro personalità, ma dall’altra schiaccia il loro spirito di indipendenza che soccombe di fronte l’immagine ingombrante dei propri genitori e la consapevolezza che il tempo a disposizione è ancora tanto e non c’è fretta nell’arrivare.

Lo Zio e Klaus, invece, sono due adulti già belli formati che, nonostante la loro esperienza di vita, sentono nuovamente il sangue ribollire. Cresce così in loro la voglia di una svolta e di un cambiamento radicale che si materializza nella riapertura di un cinema erotico.

Poi c’è il Direttore del Franti, l’istituto scolastico in cui finiscono come pacchi postali Nic e Dave. Uomo burbero e severo, il Direttore che, da anni fa rigare dritto la sua attività, si lascia coinvolgere quasi per caso dal progetto Wikipedia, in cui crede come un bambino.

Infine, c’è lui: lo scrittore in crisi Antonio Timpano, personaggio che si affaccia in sordina, ma che diventa, a mio avviso, il vero idolo dell’intero libro. Impossibile non affezionarsi a lui. Antonio Timpano inscena un suicidio con la speranza di alimentare l’interesse nei suoi confronti. Il suo è un gesto di ribellione verso una società che lo ignora e che non è in grado di apprezzare sul serio la sua opera.

Alla fine di tutto, quando il non senso trova finalmente un senso, ogni personaggio ci mostra una parte di sé e dopo questa vorticosa centrifuga di storie ne usciamo confusi e felici.

“Va bene. Sono morto. Grazie dell’informazione. Adesso che sono morto mi mettete su Wikipedia?”
Voto: 7

Info Libro:
“Dio se la caverà”, Scritto da Alan Poloni, Edito da Neo Edizioni, 2014, pagine 280, euro 15,00