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Casa d'Altri (S. D'Arzo)

  • Scritto da Anìdride

casa d'altri[premessa] Alcuni libri ci trovano da sé, prima ancora che noi li cerchiamo. È andata così con "Casa D'altri". Ero nella mia taverna e stavo cercando tra i libri di mio padre quando mi capita in mano proprio questo libro. Silvio D'Arzo, mai sentito prima. Allora chiedo a mio padre. Niente. Mai sentito.

Dopo qualche giorno Giovanni Lindo Ferretti parla di questo scrittore emiliano Ezio Comparoni, che nessuno ha mai cagato. Passa il tempo e sono in macchina di amici: qualcuno pronuncia il nome "Casa D'Altri", di Ezio Comparoni. Io dico, un momento: "Casa D'Altri" è di Silvio D'Arzo. Scopro che Silvio D'Arzo è uno dei tanti pseudonimi dietro cui si nascondeva Ezio Comparoni.

[casa d'altri] Un libro che è fatto di nebbia, strade vuote, tempo raffermo. Una raccolta di quattro racconti legati dalla stessa umiltà di parola, tipica delle persone di montagna, fatta di riservatezza, latte di capra e radicchi. Rarefazione. Un prete che si innamora di una vecchia ma aspetta troppi inverni. La vecchia nell'attesa si suicida (Casa D'Altri). Una vedova di Generale, rimane imprigionata nei cimeli del marito morto, compresa la cagna da caccia imbalsamata e vive aspettando la morte (Elegia della signora Nodier). Due coniugi che fanno i conti con il proprio passato adultero (Due vecchi). Corpi mutilati di tedeschi ritrovati in un campo, per caso, durante l'aratura dei campi (Un minuto così). Solitudine, vecchiaia, corpi morti, peccati. Le montagne più impervie, sembra dire Comparoni, proteggono le storie più atroci. La scrittura è asciutta come i calanchi in inverno, senza stilemi, fronzoli e puttanate varie. Un nuovo realismo umanizzato che getta nella pattumiera tutta la retorica tipica di certo realismo, senza raccolta differenziata. L'inquietudine dell'esistere ad alta quota.Autore sconosciuto ai più, gli è toccato morire giovane per essere annoverato come uno tra i più autentici intellettuali del Novecento. Il nome di Ezio Comparoni andrebbe messo nei testi scolastici, accanto a Italo Svevo e a Eugenio Montale (che definì, tra l'altro, "Casa d'Altri", un “racconto perfetto”).

Tempo di lettura: un pomeriggio, ma anche tutta la vita. Sconsigliato: a chi non riesce a reggere il silenzio per almeno un minuto.

Voto: 9

Info Libro:

Edito da Einaudi, 2007

141 pagine