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Almanacco dei giorni migliori (primavera) (Fabio Rizzoli)

Che questo libro porti lontano, lo si deduce già dalla copertina. Vien voglia di salire sulla vespa e scappare a tutta velocità, verso un altrove sconosciuto. La primavera, si sa, mette euforia. Ma che siate nel mese dell'amore o in quello della neve, sappiate che Fabio Rizzoli (di professione ghostwriter), con questo piccolo capolavoro di ingegneria letteraria, riuscirebbe a resuscitare anche una mummia.

Un “tentativo di lunario”, secondo le stesse parole di Rizzoli, che invita esplicitamente il lettore a “partire per la tangente”. 92 Racconti brevi (dal 21 marzo al 20 giugno), uno per ogni giorno di primavera, da leggere a colazione, come singole caramelle di un unico pacchetto. Il rischio è quello di fare indigestione, dato che, iniziata la lettura del primo, non si vorrebbe più smettere. Ma se volete fare le cose per bene, bisogna che stiate al gioco. E il gioco dell'almanacco funziona meglio se lo si sfoglia giorno per giorno. Infatti i vecchi lunari popolari erano veri e propri calendari con dati astrologici, informazioni commerciali, agricole, culturali, meteorologiche, curiosità. Accanto ai mesi e i giorni dell'anno, erano annotate previsioni del tempo, fasi lunari, oroscopi, unitamente a consigli, ricette, proverbi.

Può un lunario avere ancora un senso, oggi, nell'era di Internet? A quanto pare sì. Ma in maniera diversa, rispetto al passato. Nel magma insondabile della Rete, la mente sembra perdere la propria capacità immaginifica nei confronti del mondo. Quello che Fabio Rizzoli ha voluto fare è cercare di offrire al lettore qualcosa di utile e interessante, che lo aiuti a interpretare più compiutamente il mondo, in ogni sua sfaccettatura. Accompagnato da consigli di lettura, visione e ascolto, nonché da un suggerimento ad agire, ogni giorno di primavera diventa così un'occasione per iniziare un nuovo viaggio nella metafisica del quotidiano, in pieno stile Cortázar, con coppie in crisi, maestre sadiche, inventori di proverbi, scaldatori di sedie che chiedono le dimissioni, lanciatori di sassi dai cavalcavia, esercizi ginnici per le dita e altri rocamboleschi siparietti. Diverse storie, diversi stili, diversi mondi: liste, filastrocche, poesie, elenchi, test proposti con un linguaggio semplice, divertente, disinvolto.

Storie istantanee e inattese, per iniziare la giornata con un piede al lavoro e uno nell'assurdo. Meglio dell'Actimel, più economico del guaranà (senza contare che non dà tachicardia).

Un lunario postmoderno per sopravvivere alla crisi e alle allergie di stagione. Ed è solo uno dei quattro volumi dell’almanacco dedicato alle stagioni. Da collezionare.

Un almanacco può davvero rendere i giorni migliori (ogni giorno dell'anno).

P.s.: se avete bisogno di un ghostwriter, ingaggiate Rizzoli.

Voto: 7/8

Fabio Rizzoli parla di Almanacco dei giorni migliori

Info libro: Scritto da Fabio Rizzoli (ghostwriter), edito da Fernandel, 2011, 198 pagine