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84, Charing Cross Road (Helene Hanff)

  • Scritto da Giulia Zanfi

Delizioso. Semplicemente delizioso.

Questo libricino di cento pagine e poco più sa davvero come farti tornare il sorriso e iniziare bene la giornata. Impossibile non innamorarsene. Pubblicato dalla casa editrice Archinto, “84 Charing Cross Road” è ormai considerato un libro di culto. E non c’è libro migliore di questo da leggere in una versione un po’ usurata dal tempo e consumata nelle pagine. Se lo trovate usato quindi, ancora meglio, perché come direbbe la buon Helene Hanff: incommensurabile è «il sentimento fraterno che si prova sfogliando pagine che qualcun altro ha già sfogliato». Più pieghe ci sono, più piacevole sarà la lettura!

Ma passiamo alla storia. Negli anni ’50, quando Helene Hanff inizia il suo scambio di lettere con Frank Doel, direttore della libreria Marks & Co di Londra, non è altro che una squattrinata scrittrice americana che per sopravvivere si dedica alla stesura di sceneggiature poliziesche. Appassionata di letteratura inglese del Settecento, grazie all’inserzione su un giornale viene a conoscenza dell’esistenza di questa piccola libreria in Charing Cross Road specializzata in libri fuori stampa. A partire da questo momento, intreccia con il suo titolare e i suoi impiegati una fitta corrispondenza epistolare che dura per oltre vent’anni e che va ben oltre le semplici richieste bibliografiche.

A distanza, senza essersi mai visti prima, Helene Hanff e Frank Doel si conoscono, scherzano e diventano amici. Il loro è un rapporto basato sulla stima e sul rispetto reciproco che oggi può far sorridere e quasi intenerire, se si considerano tutti i mezzi che abbiamo a disposizione per comunicare, ma che allora rappresentava invece qualcosa di unico e di davvero speciale. Nonostante i mille impegni lavorativi che la trattengono a New York, il sogno di Helene Hanff rimarrà sempre quello di visitare l’Inghilterra e di ripercorrere i passi dei suoi idoli letterari, insieme, ovviamente, a quello di aggirarsi almeno una volta tra gli scaffali della sua libreria del cuore.

Purtroppo nel 1970 la libreria che ha alimentato i suoi sogni chiude i battenti dopo la morte prematura del suo titolare. La scrittrice statunitense, con il consenso dei suoi familiari, decide così di pubblicare quelle lettere che hanno accompagnato parte della sua vita e noi lettori, non senza qualche lacrimuccia, ci rattristiamo nel sapere che Helene e Frank non si incontreranno mai.

Dopo la pubblicazione di “84, Charing Cross Road” (che ottiene un grande successo) la Hanff si reca finalmente nella capitale inglese per promuovere il suo scritto e per incontrare il resto della Marks & Co. “La duchessa di Bloomsbury Strett” è il resoconto di quel viaggio attraverso le pagine dei libri che ha letto nel tempo e le parole premurose di Frank Doel.

Per gli appassionati di libri, per chi non sa rinunciare al piacere della copia cartacea, per chi sogna ancora di aprire una libreria come una volta e per tutti quelli che amano fare le pieghe a bordo pagina e scrivere le note a margine: un libro imperdibile.

NOTA:
Di “84, Charing Cross Road” esiste anche la versione cinematografica di David Hugh Jones con Anne Bancroft e un giovanissimo Anthony Hopkins. Da vedere!

“Ricordo che anni fa un tipo che conoscevo mi disse che la gente va in Inghilterra trova esattamente quello che è andata a cercare. Io gli ho detto che sarei andata per vedere l’inghilterra della letteratura inglese, e lui, annuendo: « È là»” VOTO: 8

Info libro:
"84, Charing Cross Road", Scritto da Helene Hanff, Edito da Archinto, 1999, 120 pagine