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Speciale Boris: quarta parte

boris serie tv

Per chi odia la televisione italiana Boris equivale ad una liberatoria valvola di sfogo.

La serie tv andata in onda dal 2007 al 2010 ha dato la possibilità di osservare da vicino come viene realizzato un prodotto seriale italiano. Il risultato è una perfetta metafora della patetica situazione culturale e sociale del nostro paese.

Sul set de “Gli occhi del cuore” c'è incompetenza, inettitudine, volgarità, incapacità, corruzione, clericalismo, disonestà, politica con tentacoli soffocanti, becero utilitarismo, sessismo, violenza, pochezza spirituale e sopratutto onnipresente ignoranza. Sì, senza dubbio lo specchio perfetto dell'Italia.

Tutti i protagonisti di Boris sono la rappresentazione divertentissima e drammatica delle dinamiche di potere e dilettantismo che muovono il "Bel paese": tre stagioni capaci di regalare bolle d'ossigeno e verità nell'asfittico panorama seriale italiano.

Vi proponiamo le scene cult di Boris... buona visione!

(Guarda anche la prima parte).

31. -Mariano: però renè questo personaggio della puttana Renè: non è una puttana, è una poliziotta Mariano: poliziotta/puttana Renè: sembra, ma non è Mariano: poliziotta fino alle 8, poi stacca e fa la puttana Renè: si!

 

32. -Martellone: buscio de culo era uno spettacolo chiaramente di sinistra, no? Invece stavolta vorrei fa’ ‘na robba un pò più tradizionale, più conservatrice. Vorrei chiamarlo “e sti cazzi!”. Come te sembra?

 

33. -Corinna: sul contratto di madre teresa c’ho fatto scrivere “nessuna scena di nudo” , sai come hanno reagito loro? Zitti, non hanno battuto ciglio, genuflessi proprio! Eh finalmente qualcuno che mi rispetta!

 

34. -Renè (parlando di Corinna): allora tu adesso vai e dille che cominciamo con una scena facilissima ma siccome lei è una cagna la farà di merda! Vai vai vai!

 

35. -Corinna: Renè scusami ma quindi io sono la stessa Giulia dell’anno scorso solo che prima ero favorevole all’interruzione di gravidanza e adesso sono contraria, giusto? Non lo so, mi aiuti perché mi sento un po’ disorientata. Renè: mmmh Corinna… Corinna: si? Renè: non mi devi rompere il cazzo!

 

36. Spezzoni di Glaudo (Giorgio Tirabassi) “Ora ti dico una cosa. Non la dimenticare. È una cosa importante. Non mi devi mai toccare. Mai. Mai.”

 

37. Renè: “Ma chi cazzo è? Che cazzo fai? Sei entrato in campo testa di cazzo! Mandate via quel pezzo di merda! Sei uno stronzo, mi hai rovinato tutto! Sei entrato in campo, porca puttana! Vai via! Non ti voglio vedere mai più! Testa di cazzo di merda! Vaffanculo! Me ne vado ciao!

 

38. -Arianna: Renè mi avevi detto di ricordarti che oggi era il compleanno di Benigni Renè: uh grazie me l’hai detto. Allora… ehmmm… “tanti auguri Roberto”, banale. “Tanti auguri maestro”, no no anzi “buon compleanno dall’alievo al maestro”, “tanti auguri poeta”. Anzi, “buon compleanno dall’alievo al poeta”, no anzi “buon compleanno dall’alievo, puntini puntini, al poeta” . No… ehmmm… “buon compleanno….” no anzi, non me ne frega un cazzo!

 

39. -Karin: Ah Renè e lo sai meglio de me che quando l’italiano sente il tintinnio delle manette il pensiero glie ce va’, e dai! Renè: si si, ok, va bene. Motore… Karin: ah Renè te sto a parlà de sensualità, no de sarcicce!

 

40. -Karin: tu non hai capito qual è er nocciolo del problema. Cristina: cioè? Karin: che ‘a devi da’!

 

41. -Corinna: ti rendi conto? Madre Teresa da giovane! E dicono che fosse una gran bella donna da giovane. Poi era una che credeva da morire in Dio, è una bella cosa no? E poi ho scoperto un sacco di cose su di lei: per esempio, lei si chiamava Teresa, ma non era italiana. Poi ho fatto delle altre ricerche e ho scoperto che… che purtroppo è… deceduta. No guarda è una tragedia. Poi ho scoperto anche un’altra cosa, che nonostante il suo simpatico appellattivo, lei non era madre, nun c’aveva figli, cioè era una donna piena di misteri questa!

Torna a guardare la prima parte.