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Derelitti e delle Cagne - Episode #1

Nelle top series di tutto il mondo si annidano malvagi loschi individui pronti a rovinare l’appuntamento birra e computer in faccia con la tua serie televisiva preferita. Conosciamoli. Salviamoci.

Attenzione: contiene disumani spoiler.

Episode #1: A HISTORY OF DEXTER

Se non guardi "Dexter" non puoi dire di avere una vita. No, non lo cercare in streaming sei terribilmente in ritardo, il season finale della settima serie ancora eccheggia nell’aria, scalda uTorrent e vai di magnet link. Questa non te la vuoi perdere.

Per obblighi giornalistici è opportuno introdurre il soggetto: "Dexter" è una serie televisiva di Showtime in onda dal lontano 2006. La storia è centrata sul personaggio di Dexter Morgan, simpatico lab geek della polizia scentifica di Miami che nasconde agli occhi di tutti la sua vera vocazione ovvero uccidere esseri umani, smembrarli e gettarne i resti nell’oceano Atlantico.

Quello che rende accattivante il tutto (e probabilmente accettabile per il broadcasting dati gli standard degli States) è il fatto che il nostro beniamino segue un insieme di regole di comportamento: senza lasciare la minima traccia uccide solo i cattivoni! Questo suo codice gli è stato insegnato dal defunto paparino Harry Morgan, sbirro che più sbirro non si deve, interpretato dallo stoico ed ammirabile James Remar (12 episodi di "Sex and the city" all’attivo lo rendono più duro di John Wayne). Come introduzione vi dovrà bastare dato che il mio scopo in questo articolo è anche quello di non rovinarvi la prima serie che, sappiatelo, rimarrà per sempre nella vostra hall of fame come una delle migliori stagioni mai viste. Su Wikipedia scoprirete che la storia della S01 assieme alla serie stessa è concepita al libro “Darkly Dreaming Dexter” di Jeff Lindsay, poi dalla seconda serie in avanti gli autori si sono fatti di più i cazzi loro. Suspance, intrigo, malattia ed ottimi attori sono gli ingredienti vincenti che vi faranno amare la zuppa. Non è poco se pensate che la serie, girata a Miami, è zeppa di attori hispanici stereotipati a palla di fuoco che stranamente - eccetto la recurring death cagna che vi perseguiterà per sette stagioni e di cui vi parlerò a fine articolo – non vi faranno rivoltare le budella.

Dopo la goduria della prima stagione, vi vedo già arrivare belli e paciotti alla quarta, sicuri di aver trovato il drama adatto a rimandare esami universitari, allenamenti in palestra. Il numero quattro vi porterà fortuna, delizerete le vostre serate piovose lasciando Dexter affrontare la routine del Trinity Killer - altro alto momento di televisione - per poi ritrovarvi a piangere come dei cretini negli attimi del finale di stagione.

Lo shock vi temprerà più forti, impavidi affronterete il download della S05E01 fiduciosi nell’attendere il meglio.

Ma da lontano sentirete abbaiare..

Nella quinta serie ci viene introdotta Julia Stiles nei panni di Lumen Pierce. Non la conoscete? Cagna maledetta. Non cercatela su Wikipedia, non andate su IMDB, le vostre visite potrebbero contribuire a costruirgli una carriera, non mi sognerei mai di farlo, non fatelo neanche voi.

Come gli autori l’abbiano scelta per interpretare il primo personaggio femminile senziente ad accompagnare Dexter e il suo Dark Passenger è tutt’ora un mistero. Voglio dire, non è neanche tutta questa figa, avrà un bel fisico slanciato si, ma cosa ci volete fare con quella faccia da marmotta maculata appena osservata dallo scout più innamorato dei boschi del Canada? Posso accettare che a qualcuno nel mondo piaccia fisicamente, posso accettare che qualche essere umano osi ritenerla simpatica ma Jesus fucking Christ (cit. Debra Morgan), l’avete vista recitare? Mi si annodano le budella, credo sia la degna regina dell’incapacità, tutti i suoi movimenti mi provocano sforzi di vomito compulsivi, voglio dire, non sa sferrare un calcio difensivo convincente. Provo orrore per il suo sguardo sempre uguale, non si capisce niente, non ha mimica facciale, l’unica cosa che può venirgli bene è rosicchiare un tronco. Sarà dura attraversare tutto il percorso, il vostro desiderio di vederla dentro a un barile immersa nella formaleide crescerà di puntata in puntata. E dopo avere sofferto, dopo essersela già immaginata al fianco del vostro serial killer preferito, scomparirà improvvisamente dalle scene con una scusa del cazzo. Chissà perché!

Consolatevi, nella serie successiva per farsi perdonare gli autori sono pronti a presentarvi un malatissimo serial killer che trae ispirazione per efferati quanto artistici omicidi dal Libro della Rivelazione, l’apocalisse di Giovanni.

Sapete chi hanno scelto per intepretare questo ruolo? Notate una certa somiglianza? Vi presento Colin, lo sfigatissimo figlio di Tom Hanks. La prima volta l’ho visto “recitare” un cameo nell’epico "Band Of Brothers", produzione del papi dove probabilmente si sarà imposto a frignate e calci in culo usurpando una sedia in quel cast da dei dell’Olimpo. Usurpatore di trono! La mia intenzione era volare negli Stati Uniti e ucciderlo sullo stipite della porta di casa sua prima, figuratevi dopo aver ammirato le sue gesta in tutti e dodici gli espisodi della S06. Uno spreco di risorse umane, considerando che la parte del Doomsday Killer era veramente figa. Lui è un incapace, vedere per credere. L’unica consolazione sarò la morte. Vi parlavo prima di un recurring cagna; ho coniato questo neologismo per definire quella razza di attrici che nonostante la loro palese sgradevolezza continuano a perseguitarci serie dopo serie, puntata dopo puntata.

Signori e signore Laurén Velez nei panni di Maria Esperanza del Alma LaGuerta. Vi perseguiterà per tutte e sette le serie trasmesse vincendo l’ambito scettro de “LA PEGGIO”.