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Salvador Dalì: Ritratti

ll 23 gennaio 1989 moriva, a 84 anni, per un attacco di cuore e mentre stava ascoltando il suo disco preferito (Tristano e Isotta di Wagner), Salvador Dalì. Adesso date un'occhiata al calendario e fate due conti: sono passati esattamente ventiquattro anni dal giorno in cui l'artista spagnolo, tra i principali esponenti del surrealismo, ci ha lasciati per sempre.

Certo, ci restano sempre le sue opere e bla bla bla. Ma ricordarlo solo per il suo lavoro ci sembrava banale e inadatto a un personaggio così eccentrico, stravagante e fuori da ogni schema.

Dalì era, anche solo a guardarlo, un concentrato di eclettismo, follia ed eleganza. A partire da quei baffi bizzarri, eccessivi: in Salvador Dalì tutto si faceva arte e spettacolo, con l'arte e l'artista fusi in una cosa sola.

Eccovi perciò ventiquattro scatti (24 come gli anni trascorsi dalla sua morte) rubati qua e là, con l'intenzione di omaggiare non solo l'artista, ma una delle personalità più straordinarie e stralunate della nostra storia recente.

Signore e signori, mettetevi comodi e godetevi lo splendore di Salvador Dalì.

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