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Hieronymus Bosch: le opere

Ci sono opere che non appartengono al tempo, trascendono la propria origine storica, parlano all'uomo del passato come a quello del presente. I quadri di Hieronymus Bosch appartengono di diritto a questa categoria.

Lo straordinario pittore olandese è riuscito nell'intento di trasformare la dimensione religiosa e apocalittica in qualcosa di talmente simbolico e visionario che non puoi non rimanerne folgorato (o allucinato). Parole come Gotico, Fiammingo, o arte rinascimentale perdono in parte il loro significato di fronte ai demoni, alle allucinazioni, e all'innato senso del grottesco e dell'immateriale di Jeroen Anthoniszoon van Aken in arte Hieronymus Bosch.

I suoi trittici parlano di peccato, perdizione, vizi e perversioni, veri e propri tentatori demoniaci della vita dell'uomo. Un aspetto che non può che richiamare (con una visione assolutamente retrospettiva) ad una dimensione psicoanalitica della percezione umana. Il “Trittico del giardino delle delizie” o il “Trittico del giudizio di Bruges” fanno letteralmente impressione per la ricchezza dei particolari e di interpretazioni possibili.

Caratterizzata da un approccio spaziale e grafico indiscutibilmente innovativo, una produzione pittorica capace di forgiare a fuoco e fiamme (dell'inferno) la storia dell'arte. Dopo di lui il nulla. Buon approfondimento!

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