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Transatlanticism compie dieci anni

  • Scritto da Marco Tonelli

Transatlanticism Nessun dubbio. Seth Cohen incarnava in se, sentimenti e suggestioni a dir poco contrastanti. Co-protagonista della popolarissima serie tv “O.C”, un personaggio capace di aprire le porte a tutto quell'armamentario di pantaloni stretti e maglioni improponibili destinato a traghettare l'immaginario Indie verso gli orizzonti del mainstream.

Non è un caso che la colonna sonora dei suoi turbamenti fosse sorretta dalle dolci e malinconiche melodie della band capitanata da Ben Gibbard. I Death Cab for Cutie hanno rappresentato al meglio i languori post-adolescenziali di quella generazione di introversi vissuta a cavallo degli anni zero. Detto questo, a dieci anni di distanza dall'uscita di quella macchina da melodie che prende il nome di “Transatlanticism”, noi Osservatori Esterni vogliamo rinfrescarvi la memoria.

Impossibile non sussultare di fronte ai tocchi di pianoforte di “Passenger Seat” o alla perfezione emotiva di “Title and registration”. Una tracklist capace di meritarsi un posto di rilievo nella storia della musica indipendente degli ultimi anni. Tra ballate suadenti, riff calibrati al dettaglio e soprattutto una straordinaria capacità di scrittura.

Quando la qualità si sposa alla perfezione con i riflettori del successo. Buon ascolto!

Tracklist:
1. The New Year
2. Lightness
3. Title and registration
4. Expo '86
5. The Sound of Setting
6. Tiny Vessels
7. Transatlanticism
8. Passenger Seat
9. Death of an Interior Decorator
10. We Looked Like Giants
11. A Lack of Color